Al Sud esiste un misterioso fortino sommerso dalle acque: è visibile solo 6 mesi l’anno

Esiste una costruzione misteriosa nella Valle dei Mulini a ridosso delle acque del Lago Arancio, un fortino arabo

Fortino di Mazzallakkar -Foto Facebook Medioevo Mare, progetto nuovi panorami


Nel territorio di Sambuca di Sicilia, nella provincia di Agrigento, a ridosso delle sponde del Lago Arancio esiste un misterioso fortino risalente alla fondazione di Zabut (Sambuca) da parte degli arabi: la particolarità di questa costruzione è che essa è completamente immersa nelle acque del lago per sei mesi l’anno. Il Fortino di Mazzallakkar è unico in tutta la Sicilia ed ha un valore storico inestimabile, quasi quanto la sua bellezza.

La costruzione è unica nel suo genere e si trova nel mezzo della zona dei Mulini, luogo così chiamato per la presenza di molti mulini ancora funzionanti alimentati dalle acque del torrente Rincione, che scorre tra la collina Castellazzo e la Torre Cellaro andando ad estendersi in tutto la sua mole nel territorio di Sambuca.

Il fortino è stato costruito intorno al 830 ed ha una pianta quadrangolare, su ogni angolo del suo perimetro si ergono delle torri dalla forma circolare, coperte da una piccola cupola in pietra calcarea ornato, con molta probabilità, con una forma di fiamma o mezzaluna. Le torri sono alte almeno 4 metri e nel corso dei secoli sono state utilizzate per vari scopi, tra cui come deposito per armamenti militari.

Negli anni 50, quando è stata costruita la diga Carboj, il maniero è stato al centro di uno strano fenomeno: il Fortino di Mazzallakkar viene quasi completamente sommerso, per sei mesi l’anno, dalle acque del Lago Arancio, per cui se ne vedono solo la sommità delle torri. Questo fenomeno, insieme alle escursioni termiche, seppur particolarmente suggestivo, sta compromettendo la stabilità della costruzione.

Il fortino, insieme ai ruderi del Castello di Zabut potrebbe essere una testimonianza di come le costruzioni fossero isolate dalla terra ferma attraverso delle depressioni idrologiche; inoltre, entrambe le strutture sono una prova architettonica della presenza delle popolazioni arabe in questa zona della Sicilia che attraverso delle specifiche ricerche archeologiche potrebbe rivelare moltissimi segreti sulle antica Sambuca di Sicilia.