domenica, Luglio 25, 2021
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Prestigiosa Università del Sud scelta come sede di un’importante conferenza internazionale

Si è aperta oggi la conferenza accademica internazionale che ha come obiettivo la promozione della ricerca su scala europea

Si è aperta oggi la conferenza accademica internazionale che ha come obiettivo la promozione della ricerca su scala europea, il tema che fa da sfondo alla conferenza è la solidarietà, e la scelta per la sede ufficiale dell’ “European Society of International Laws annual Research Forum” non poteva che ricadere su una università del sud: l’Università di Catania.

L’intero evento, ospitato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania nell’ambito della ricerca coordinata dalla professoressa Adriana Di Stefano (anche componente del Board Esil), ruoterà intorno al tema della solidarietà come valore fondamentale della comunità globale che tenga conto delle sue radici sia storiche che politiche, per volgersi alle nuove sfide internazionali con impegno e efficacia.

La scelta della sede che “ospita”, seppur in via telematica, la grande conferenza europea non è casuale: da sempre il polo di studi catanese è stato un faro nel prestare aiuto a chi fosse stato in difficoltà, solo nell’ultimo anno a causa della pandemia l’Università di Catania ha dimostrato quanto la solidarietà fosse il principio fondante dell’intera istituzione (basti pensare all’acquisto del materiale sanitario donato poi all’ospedale e alle varie municipalità, i prodotti agricoli donati alla città di Cremona).

La sessione inaugurale è avvenuta stamattina, per via delle disposizioni anti contagio per la pandemia da Covid-19, sulla piattaforma Microsoft Teams con l’intervento e il benvenuto del Rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, molti docenti dell’ateneo catanese (Adriana Di Stefano e Rosario Sapienza). Sono intervenuti anche la professoressa Phontini Pazartzis del National and Kapodistrian University of Athens e Frédéric Mégret della McGill University Faculty of Law.

L’evento vedrà la partecipazione di circa 400 persone, divise tra istituzioni internazionali, scienziati e accademici europei e italiani. Il programma prevede sessioni generali e riunioni tematiche, con workshop paralleli promossi dalla Società Europea di Diritto Internazionale. Verranno presentati i lavori dei giovani ricercatori e ricercatrici selezionati attraverso una comunità scientifica che si confronteranno con team di esperti delle discipline internazionali.

 

 

 

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