Bonus Assunzioni 2021, la nuova agevolazione economica al Sud: ecco i requisiti richiesti

Il bonus che prevede l'esonero contributivo per chi assumerà giovani al di sotto dei 36 anni secondo la nuova Legge di Bilancio

Assunzioni

La nuova Legge di Bilancio prevede un esonero contributivo per tutti i datori di lavoro che decideranno di assumere, attraverso contratti sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, giovani compresi tra i 18 e i 36 anni, e trasformare i contratti a tempo determinato avvenuti nel 2021 in contratti a tempo indeterminato. Questa agevolazione è chiamata “Bonus Assunzioni 2021” e l’Inps ha reso noti quali sono le modalità e requisiti per accedervi.

Nella comunicazione dell’ente si legge che il bonus non è ancora utilizzabile, poiché è in attesa dell’autorizzazione dell’Unione Europea che non è ancora arrivata, ma fornisce comunque quali sono i dettagli per ottenere l’agevolazione prevista dalla Legge di Bilancio numero 178 (che riguarda anche il Bonus Casalinghe).

Il bonus è riservato a coloro che assumono lavoratori che non abbiano compiuto i 36 anni nel momento della firma del contratto. Possono accedere a tale esonero contributivo tutti i datori di lavoro privati (anche quelli del settore primario, come ad esempio il settore agricolo), ma i lavoratori della Pubblica Amministrazione e quelli impiegati nel settore finanziario non hanno diritto al Bonus Assunzioni.

La somma stabilita dalla legge, come incentivo alle assunzioni è pari a 6000 euro all’anno, per cui la soglia massima per l’agevolazione per la paga mensile è di 500 euro, per i rapporti cominciati e definiti nel corso del primo mese, la soglia va calcolata partendo dalla somma di 16,12 euro al giorno per ogni giorno di esonero contributivo.

Il Bonus Assunzioni ha una durata di 3 anni per tutti i datori di lavoro privati, sempre con un tetto massimo che non supera i 6000 euro annui. L’ente Inps, precisa che ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni in sede o unità produttiva nelle regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna)avranno una proroga del Bonus di un anno, per una durata complessiva di 4 anni.