Il più grande spettacolo della natura degli ultimi secoli è nel Sud!

Il fascino e l'incredibile forza della natura della 'Fimmina' Fenice siciliana, uno spettacolo inarrestabile che lascia a bocca aperta



Il monito della scrittrice Nadia Terranova, messinese DOC è chiaro: “L’Etna è fimmina. Non ‘il vulcano’, ma ‘a Muntagna’” e questa “femmina” sta dando nelle ultime ore uno spettacolo incredibile: fontane di lava e pioggia di ceneri che formano sulla sua vetta una perfetta fenice, il leggendario uccello di fuoco rosso porpora che controlla le fiamme e rinasce dalle sue stesse ceneri.

Sono spettacolari le immagini che arrivano dal satellite dell’ ESA, Agenzia Spaziale Europea, il “Sentinel – 2”: le colate laviche, del vulcano più attivo d’Europa, sono perfettamente visibili dalla foto scattata a 786 chilometri d’altezza. Il satellite che ogni cinque giorni ripercorre la stessa rotta per controllare i cambiamenti della volta terrestre, ha immortalato attraverso strumentazioni ad altissima risoluzione questa magnificenza irripetibile.

La vera particolarità di questa eruzione sta nella sua produzione di magma primitivo. Secondo il Professor Marco Viccaro, neo Presidente dell’Associazione Vulcanologi Italiani e docente di Geochimica e Vulcanologia presso il Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università degli Studi di Catania: “Per magma primitivo intendiamo un magma che contiene una composizione molto vicina a quella acquisita al momento della sua formazione nel mantello terrestre. La risalita verso la superficie determina successivamente una modifica di questa composizione originaria verso termini più evoluti. Dal vulcano Etna sono emessi magmi con composizione trachibasaltica che rientrano all’interno di composizioni definibili ‘basiche’.

Il professore continua la spiegazione di questa nuova eruzione dichiarando: “Assistere ad una variazione composizionale dei magmi verso termini più primitivi sta a significare che il sistema di alimentazione del vulcano è progressivamente permeato da magmi provenienti dal profondo, i quali non hanno avuto ancora il tempo sufficiente per perdere il loro quantitativo originario gas e di modificare la propria composizione attraverso processi di cristallizzazione che avvengono principalmente per la perdita di calore durante lo stazionamento nella crosta terrestre.”

E’ dal 22 Dicembre 2020 che “a Fimmina” tinge di rosso le notti siciliane, con esplosioni e colate che sono un vero e proprio spettacolo naturale. La furia dell’Etna è come una danza, un’ossessiva danza primitiva che attira impietrisce e affascina chiunque la osservi, un rimescolare interno, un essere presi dalla più viscerale sensazione di meraviglia e impotenza che solo questa “Muntagna” può dare.