Da piccolo villaggio a metropoli: com’è cambiata una città del Sud nel corso dei secoli

Rai Storia dedicherà un' intera puntata a una città del Sud Italia, svelerà ogni suo mistero dalla storia alla modernità



La trasmissione “Storia delle nostre città” in onda su Rai Storia oggi, 8 Febbraio 2021 alle ore 21:10, è interamente dedicata al racconto delle origini di una città del Sud: Cosenza. Il capoluogo della provincia calabrese sarà protagonista di un viaggio tra storia e modernità, partendo dall’ottavo secolo seguendo le varie tappe che hanno fatto di un piccolo villaggio la metropoli che è adesso.

La vera origine di Cosenza non è certa, ma sembra sia stata un villaggio primitivo fondato nel VIII secolo a.C. di nome Kos o Kossa, poi conquistato dai Bruzi (l’originario popolo calabrese) che la rese capitale nel IV secolo a.C.;  da qui parte la conquista di tutte le città della Magna Grecia che vennero assoggettate una dopo l’altra fino ad  arrivare al controllo della Lucania; con la conquista del territorio da parte dei Romani divenne un crocevia per il commercio e ribattezzata con il nome di Consentia.

Caduto l’Impero Romano, Cosenza divenne un ducato e vide l’avvicendarsi di molte contese per poi essere soggetta al dominio di molte dinastie: nel 988 venne quasi distrutta dalla guerra che vedeva contrapporsi l’impero arabo e la dinastia dei Longobardi; dopo un’opposizione cruenta fu occupata dai Normanni nel XI secolo; successivamente vi si impiantarono gli Svevi con il regno di Federico II. 

Ebbe luogo qui una lunga contesa tra la dinastia dei D’Angiò e la dinastia degli Aragonesi: Luigi III D’Angiò la scelse come luogo di residenza nel XV secolo; gli Aragonesi fondarono nel 1511 l’Accademia Cosentina che divenne una culla della cultura umanistica ospitando personalità come Bernardino Telesio, Tommaso Campanella e Francesco Bacone. Tale fu l’afflusso di studiosi e letterati che venne denominata “Atene della Calabria“. Durante il dominio dei Borboni nell’800, Cosenza divenne luogo di scontri e scorrerie tra i briganti e l’esercito di italiano durante le lotte per l’Unità di Italia.

Oggi una passeggiata in questa città della Calabria è un ripercorrere tutta la sua storia con edifici romani, conventi, chiese, piazze medioevali e palazzi padronali; però non è solo uno luogo “antico” ma anche un centro dove la modernità ha saputo ricavarsi un posto di prim’ordine. Ne sono l’esempio le moltissime gallerie d’arte, i musei d’arte moderna e le opere di architettura futuristiche come il “Ponte di San Francesco di Paola” con 104 metri di altezza è il ponte strallato ( con tiranti in metallo che lo tengono sospeso) più alto d’Europa.