Imprenditrice del Sud racconta il suo viaggio in economy con Mario Draghi

Mentre è in volo da Roma a Francoforte l'imprenditrice si trova seduta accanto all'ex presidente della Bce: "Mi raccontò le sue impressioni sulla nostra terra e di quanto fosse meravigliosa"

Maria Isolina Catanese (Fonte: Screen Video Youtube tratto dal servizio di Tv2000)


Sta facendo il giro del web il post di una donna siciliana che racconta del suo inaspettato e piacevole incontro con Mario Draghi. Nel 2016 Maria Isolina Catanese, imprenditrice che lavora a Menfi, in provincia di Agrigento, mentre è in viaggio in aereo da Roma a Francoforte si trova seduta accanto all’ex presidente della Bce, incaricato il 3 febbraio da Mattarella a formare un nuovo governo tecnico.

“Nel 2016, in una delle mie trasferte, ho provato lo stupore di trovarmi accanto, in classe economy, un compagno di viaggio molto particolare: Mario Draghi – racconta l’imprenditrice siciliana sul social – Io sono rimasta in silenzio per un po’, facevo finta di lavorare, ma poi non ce l’ho più fatta e mi sono girata verso di lui a chiedere, quasi sottovoce: ‘Mi scusi, ma io ho l’onore di viaggiare con il professor Mario Draghi? Ed in classe economy?’ È stata una domanda così spontanea da suscitare in lui una sincera risata. Infatti mi ha prontamente risposto: ‘E perché no?’ Ed io sgranando gli occhi gli dissi: ‘Ma Lei ha visto chi è seduto in prima classe?’ Gli ho strappato un’altra risata e poi, a sorpresa ha messo via l’iPad ed abbiamo iniziato a chiacchierare.

In quel periodo Maria Isolina Catanese lavorava per le Cantine Settesoli, nota azienda vitivinicola siciliana con il più grande vigneto d’Europa: “Mi ha chiesto innanzitutto se andavo a Francoforte per studio o per lavoro. ‘Per lavoro’, gli risposi, piena di orgoglio! Quello infatti è stato uno degli ultimi viaggi in cui portavo in giro per il mondo il frutto del lavoro della mia terra natia: Settesoli – Mandrarossa – continua il post – Con grande stupore da parte mia, lui conosceva benissimo la storia della cantina. Conosceva altrettanto bene l’opera compiuta da Diego Planeta, fu lui infatti a nominarmelo per primo.

Poi con tanta semplicità mi raccontò delle sue vacanze in Sicilia con la moglie l’estate precedente, le impressioni sulla nostra terra e di quanto fosse meravigliosa, e così via, un continuo semplice scambio di racconti fino all’arrivo a Francoforte. Appena atterrati mi disse: ‘dunque, riassumendo: se io vado in un ristorante a Francoforte e chiedo una bottiglia di Settesoli sarà opera sua?’ ‘Non proprio’ gli dissi, ‘comunque vengo qui per far crescere la conoscenza del marchio’, così tirai fuori il mio biglietto da visita precisando che non mi sarei aspettata una corrispondenza ma era solo per ricordare ‘eventualmente’ il brand scritto su quel biglietto. Ci siamo salutati cordialmente. Lui mi ha augurato buona fortuna, poi sono arrivati degli uomini in abito scuro che lo hanno scortato fino ad una porta secondaria del finger.

Rientrata in Sicilia, dopo il suo viaggio, Catanese chiese il permesso alla direzione di inviare una 3L di Cartagho alla Banca Centrale Europea, per ringraziare Draghi della chiacchierata e della sua cordialità: “Qualcuno mi assecondò. Altri mi risero dietro – racconta l’imprenditrice siciliana –  Io però non avevo un indirizzo quindi cercai su Google ‘BCE contatti’. Mi rispose una segretaria, esposi la mia richiesta e lei mi passò un altro interno. Mi rispose un’altra segretaria. Lasciai le mie generalità, raccontai del volo e del motivo del regalo e spiegai che a nome della cantina desideravo omaggiarlo con il frutto del lavoro dei nostri agricoltori come da racconto in aereo. La signorina mi fece attendere qualche minuto al telefono e poi mi disse che potevo inviare il regalo all’indirizzo che mi avrebbe fornito e che il dono non doveva superare il valore certificato di 50 euro”.

Così Maria riuscì a spedire il suo regalo a Draghi. Circa quindici giorni dopo, al ritorno da un altro viaggio di lavoro, la donna trovò tra la posta ammassata sulla scrivania una busta Bce: “Non mi aspettavo una risposta a dire il vero. Invece, apro la busta e trovo i suoi ringraziamenti. Rigorosamente scritta a mano, da lui e non da altri, perché quella firma la conosciamo tutti: è su tutte le banconote. Volevo solo raccontarvi che un giorno ho incontrato Mario Draghi, e mi ha fatto una buona impressione!”, conclude Maria Isolina Catanese su facebook.