mercoledì, Agosto 4, 2021
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E' del Sud il vincitore del premio Giovane Ricercatore Bioanalitica

Il giovane ricercatore riceverà il primo premio durante il Congresso Nazionale della Società di Chimica Italiana

Si chiama Flavio della Pelle 34 anni di Guardiagrele un comune della provincia di Chieti in Abruzzo, il vincitore del Premio "Giovane Ricercatore Bioanalitica 2020" , un'onorificenza assegnata dalla divisione di italiana di Chimica Analitica ad un ricercatore under 35 che si è distinto per la propria partecipazione e coinvolgimento in tutte le attività.

Il giovane ricercatore guardiese verrà premiato per aver dimostrato particolare attitudine e interesse per gli studi e per le attività di ricerca nei campi della bioanalitica. Il premio verrà consegnato durate il 27esimo Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana che si terrà a Milano dal 12 al 16 Settembre a Milano.

Flavio della Pelle, laureato all'indirizzo "Scienze e tecnologie alimentari" con dottorato di ricerca in "Scienze degli alimenti" è un ricercatore a tempo determinato nella Facoltà di Bioscienze dell'Università degli Studi di Teramo ed ha conseguito in co-tutela con l'Università di Alcalà de Henares (di Madrid in Spagna) un dottorato in Chimica Analitica.

L'attività di ricerca del giovane ricercatore riguarda lo sviluppo di metodi analitici e biosensori robusti e semplici, questi ultimi vengono realizzati attraverso metodologie low cost ed ecosostenibili basati sull'utilizzo di nano tecnologie e micro-strutturanti che permetteranno il rilevamento rapido dei marker di qualità e della sicurezza alimentare.

Una delle fondamentali attività di ricerca riguarda la miniaturizzazione e integrazione dei sensori costruiti con i nanomateriali su dispositivi dislocabili e di facile utilizzo. L'associazione dei nanomateriali e dei composti materiali ha portato alla nascita di proprietà uniche che hanno reso possibile determinare gli agenti di contaminazione e i composti bioattivi utilissimi per la biomedica.

Lo scopo ultimo di questa ricerca è la realizzazione di biosensori per lo studio dei composti naturali presenti negli alimenti, che permettano la valutazione della loro interazione con i sistemi biologici; questo studio potrebbe permettere la  massimizzazione della sostenibilità di queste analisi semplificando il metodo attraverso l'uso di strumentazioni low cost.

 

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