Il meraviglioso borgo del Sud dove le case sono gratis

Se siete stanchi del caos cittadino, delle troppe persone e del traffico questo è il posto perfetto per voi: immerso nel verde e silenzioso

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E’ un piccolissimo angolo di paradiso immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso, un capolavoro di architettura medioevale conservata nella sua interezza, diventato famoso per l’intervento dell’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren che ha acquistato e ristrutturato (sempre mantenendone le caratteristiche originali) le abitazioni abbandonate di questo luogo. E’ stato dichiarato tra i “borghi più belli d’Italia”, stiamo parlando di: Santo Stefano di Sessanio.

Se state pensando ad un posto dove stare in pace con voi stessi, lontano dallo stress cittadino e godervi la natura incontaminata, questo è il posto che fa per voi! Se poi, l’amministrazione comunale offre del denaro a chi decide di trasferirsi in questo borgo, direi che le valige sono praticamente pronte!

Già l’entrata di questo borgo è davvero suggestiva: Porta Medicea. Venne costruita dalla famiglia Medici intorno al 1580 (è ancora visibile lo stemma della casata sulla sommità della porta), quando vi si insediarono per restare fino al 1743, rendendo Santo Stefano di Sessanio il centro di commercio per la lana “carfagna“, la lana nera adoperata per le divise militari e le vesti monacali.

Oltrepassata la Porta Medicea, si va incontro ad un vero e proprio spettacolo di scalinate, edifici ornati e archi, che ogni passo sembra far tornare indietro il tempo, fino ad arrivare alla Torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio: un imponente torre del 300 interamente costruita in pietra calcarea bianca, di un candore che fa pensare ad una torre magica (una precisazione, la torre è crollata nel terremoto del 2009, ma tutti i materiali interni ed esterni sono stati recuperati per la ricostruzione).

Accanto alla Torre c’è la Casa del Capitano , un edificio del 400′ con un loggiato che affaccia su uno spettacolo mozzafiato dato dalle verdi valli e dalle montagne del Parco del Gran Sasso e quello della Majella. Nella piazza principale del paese c’è il Palazzo delle Logge una residenza nobiliare (uno degli edifici acquistati da Daniele Kihlgren per il progetto “Albergo Diffuso“).

Una menzione speciale va alla Chiesa della Madonna del Lago che è una vera perla, non per la struttura architettonica, ma per il luogo davvero magico in cui è inserita. Sembra un quadro che muta continuamente con l’avvicendarsi del giorno e della notte e diventa una fonte di colore inesauribile durante tutte le stazioni, cambiando il suo volto costantemente.

Il Castello di Rocca Calascio è uno dei castelli situato più in alto d’Europa, con un’altezza di 1512m è stato scelto come ambientazione per moltissimi film (Il nome della rosa, Lady Hawke, The American). Non c’è da stupirsi, le sue imponenti torri, e bastioni, anche se diroccate, esercitano un fascino che solo le storie di cavalieri e principesse possono estinguere.

La Chiesa di Santa Maria della Pietà è proprio ai piedi del Castello di Rocca Calascio, più che una vera chiesa è un tempio con una cupola a otto spicchi molto particolare. Questa chiesa, secondo la leggenda, è stata costruita nel luogo della sconfitta dei briganti da parte dei cittadini del borgo; a riprova di questo all’interno della chiesa c’è un dipinto che raffigura la Vergine e San Michele.