Sacerdote del Sud riconosciuto ‘Venerabile’ per decreto di Papa Francesco

Viene ricordato per la fede incrollabile, la carità e la capacità instancabile di aiutare e consolare i fedeli

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Stamattina Papa Francesco ha firmato il decreto che sancisce la Venerabilità di Michele Arcangelo Maria Antonio Vinti. Il sacerdote nato a Grotte, nella provincia di Agrigento in Sicilia, nel 1893 sente “la chiamata” del Signore fin da giovanissimo, e verrà ordinato sacerdote nel 1922 all’età di 29 anni.

Dopo un primo incarico della durata di quasi 10 anni nel comune di  Cianciana (sempre in provincia di Agrigento), venne trasferito nella sua città natale, Grotte dove restò fino alla morte, avvenuta nel 1943. Il decreto promulgato da Papa Francesco definisce Padre Antonio Vinti, “Servo di Dio” premiato per le sue virtù eroiche.

Sono molto numerose le testimonianze della sua incrollabile fede e della partecipazione attiva nelle vite dei parrocchiani. Padre Antonio Vinti professò il suo apostolato dedicandosi completamente alla preghiera, alla conversione delle anime vivendo la propria vita nella mortificazione del corpo e digiunando per purificare anima e corpo dai peccati terreni.

La dimostrazione della sua completa devozione alla chiesa e alla fede è data anche da i numerosi racconti dei suoi fedeli, che nel tempo hanno preso a rivolgersi a lui implorandolo nel momento del bisogno e smarrimento. Infaticabile nel consolare tutti, instancabile nell’attività di confessore, ascoltò i dolori e i dubbi di tutti i suoi parrocchiani. La tenacia con cui ha vissuto il suo apostolato è stato d’esempio per chiunque l’avesse conosciuto.

L’umiltà e l’obbedienza hanno contraddistinto la vita di Padre Vinti. come noi grottesi amiamo chiamarlo; la sua casa continua a essere meta di pellegrini e di visitatori che nella preghiera si rivolgono al ‘Servo di Dio’ per una grazia o per affidarsi alla sua protezione. La sua fama di santità ha varcato i confini del nostro paese e oggi, finalmente, accogliamo con ardente vigore cristiano la buona notizia della venerabilità” questo il commento, del Sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza.

La notizia di questo decreto arriva dopo poco più di un mese dal processo di Beatificazione di un altro siciliano, questa volta giudice (il primo giudice beatificato) Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia in uno speronamento nel 1990, autore di queste parole: “Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili