Al Sud la celebrazione per il centenario dello scultore Pietro Cascella

Pietro Cascella ha dedicato la vita alla scultura come rappresentazione enigmatica di forme moderne e arcaiche

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Oggi 2 Febbraio a Pescara, in Abruzzo, è avvenuta la celebrazione del centenario di uno dei più grandi artisti del 900′, Pietro Cascella. Per questa manifestazione è stato aperto, in via del tutto straordinaria, il Museo Cascella il luogo di esposizione dell’intera dinastia di artisti che hanno segnato profondamente l’arte italiana, attraverso tre generazioni, tra l’Ottocento e il Novecento.

Ad omaggiare il grande artista, la manifestazione ha visto la partecipazione del Sindaco di Pescara, Carlo Masci, l’Assessore alla Cultura, Mariarita Paoni Saccone, l’Assessore ai Grandi Eventi Alfredo Cremonese, il Curatore del Museo Cascella, Mariano Cipollini, il Presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo, Emilio Della Cagna, e il suo Vice, Luigi Di Alberti.

L’apertura straordinaria del Museo in via del tutto gratuita fino alle 13 ha visto anche la riproduzione di un video – documentario su Pietro Cascella realizzato da Francesca Triozzi, storica dell’arte. Questo documentario, proiettato alla presenza del figlio di Pietro Cascella, Tommaso Cascella, e di sua nipote, Prisca Montani, sarà pubblicato sulla pagina web dell’amministrazione comunale di Pescara.

Il critico d’arte Mario De Micheli dice dell’artista pescarese: “La tua scultura è incancellabile memoria, orma, traccia, gesto e segno temeraria impresa orizzontale e verticale collocata sul concitato frangente del tempo. La tua scultura è una pietra di paragone“. Parole che descrivono perfettamente il lavoro “in divenire” del maestro, capolavori monumentali che vanno dall’enigmaticità del cubismo alla semplicità simbolica della forme arcaiche.

Una famiglia immersa completamente nell’arte, ben tre generazioni di artisti che si sono succedute nelle terre d’Abruzzo, partendo da Basilio Cascella (1860 – 1950) pittore e illustratore attivo in tutta Italia, passando per Tommaso Cascella (1890 -1968) pittore e ceramista, fino ad approdare a Pietro la cui scelta artistica si riversa nel materiale duro e faticoso da forgiare.

Uno dei suoi progetti più sentiti è quello situato all’interno del campo di concentramento di Auschwitz dal nome: “Monumento ai Martiri di Auschwitz” realizzato nel 1967; ma da segnalare c’è anche “L’approdo della Nave” o “Fontana la Nave“, una monumentale fontana che rappresenta una galea, simbolo delle sofferenze subito sulle navi spagnole durante il XIX secolo.