giovedì, Luglio 29, 2021
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Gli eventi del museo più 'provocante' del Sud Italia: il Museo della Pasta

Con la riapertura dei musei, tutti gli artisti e gli operatori del settore vivono la frenesia dell'organizzazione creativa

Finalmente stiamo assistendo alla riapertura di molte attività culturali, questo fa sì che tutti gli operatori e gli artisti siano presi dalla frenesia creativa e organizzativa per eventi fuori dall'ordinario che possano descrivere la felicità di tornare a lavoro. Uno dei musei che ha smania di "ballare" la danza della riapertura è il Museo della Pasta di Gragnano nella provincia di Napoli in Campania.

"La Fabbrica di Paste Alimentari Cuomo" è un museo che vanta una storia antica di quasi 200 anni, è l'unico pastificio in cui è possibile ammirare i solai in ferro con volte in mattoncini, con pavimento in basalto e pareti di tufo. Al suo interno è possibile ammirare tutti gli attrezzi degli antichi pastai di pregevole fattura, dagli  antichi torni in legno, alle antiche trafile in bronzo. Visitare questo museo è come fare un salto nel passato, nella produzione di una dei più seducenti alimenti del mondo: la pasta.

Ma ecco che la frenesia prende il sopravvento e i tre Alfonso, Amelia e Anna organizzano eventi per far rivivere il museo. Tutti i giorni, via streaming viene mandato in onda una rassegna di musica folk, che risuona negli antichi ambienti del museo, dove storia, tradizione, cucina e musica danzano in completa armonia.

La curatrice del Museo, Amelia Cuomo spiega il perché degli eventi in streaming: "In realtà ci piace l'idea di promuovere artisti della nostra terra, valorizzandoli e offrendo loro uno spazio dove far emergere il connubio tra tipicità e tradizione culturale. Abbiamo perfezionato il progetto sfruttando i percorsi storico culturali della nostra location e giovandoci della partecipazione di grandi musicisti, con i quali abbiamo in comune la prerogativa di provenire dalla stessa città, la nostra Gragnano. Ci piace l'idea di poter sfatare il taboo secondo cui 'nemo profeta in patria' (nessuno è profeta in patria)"

 

 

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