Tumori del sangue, somministrata al Sud la terapia innovativa con Car-T

In una regione del Sud è stato sperimentato per la prima volta il trattamento avanzato: triplica le possibilità di sopravvivenza dei pazienti, che altrimenti avrebbero solo pochi mesi di vita

L'equipe di medici dell'Ospedale La Maddalena (Fonte: Facebook)


La lotta al cancro al Sud non si arresta, nonostante il periodo difficile di emergenza sanitaria da Covid-19. In Sicilia per la prima volta è stata somministrata una terapia innovativa per combattere i tumori del sangue. E’ successo al dipartimento oncologico de “La Maddalena” di Palermo, il primo ospedale dell’isola meridionale dove è stata sperimentata l’immunoterapia con Car-T, uno dei trattamenti all’avanguardia più recenti.

La prima somministrazione in Sicilia è avvenuta su un paziente di 54 anni originario della provincia di Agrigento, affetto da un linfoma resistente alle cure tradizionalmente in uso all’ospedale palermitano, una delle tre strutture sanitarie siciliane accreditate come centri per la Car-T, insieme all’azienda ospedaliera ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo e il Policlinico di Catania.

La terapia avanzata Car-T è stata approvata dall’Ema e successivamente dall’Aifa, ed è somministrata ai pazienti affetti da leucemia linfoblastica B del giovane adulto e linfoma a grandi cellule B resistenti ai trattamenti tradizionali. La Car -T è in grado di potenziare la risposta del sistema immunitario contro i tumori, dotando i linfociti T di un recettore che  riconosce e colpisce le cellule malate.

Conclusa questa prima fase, in cui i linfociti vengono poi inviati per l’ingegnerizzazione ai laboratori delle aziende farmaceutiche produttrici, i linfociti ritornano all’ospedale in cui è curato il paziente e vendono somministrati attraverso un’iniezione. “Per la prima volta in Sicilia abbiamo praticato una terapia che triplica le possibilità di sopravvivenza dei pazienti, che altrimenti avrebbero solo pochi mesi di vita”, afferma il dottor Maurizio Musso dell’Ospedale La Maddalena.

“A un anno dall’individuazione dei tre centri siciliani di riferimento – spiega a Palermo Today l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razzail nostro sistema sanitario, con la prima somministrazione in Sicilia della terapia Car-T, raggiunge un altro importante risultato nella lotta ai tumori del sangue nel periodo più difficile per l’intero comparto. Mi piace ricordare che, in questi mesi segnati dall’emergenza pandemica, la sanità siciliana ha centrato una serie di obiettivi significativi, penso, ad esempio, anche ai tanti trapianti alcuni dei quali unici nel loro genere, che confermano la presenza di eccellenze a queste latitudini ed il percorso di progressivo e veloce allineamento con le regioni più virtuose”.