‘Mina Settembre’, la nuova fiction Rai girata al Sud con Serena Rossi

La talentuosa attrice interpreterà i panni di un'assistente sociale che lavora in un consultorio di Napoli, dove è impegnata a risolvere i problemi dei suoi pazienti e alcune delicate indagini

Serena Rossi in "Mina Settembre" (screen tratto dalla pagina facebook Rai1)


Sulla Rai arriva “Mina Settembre”, la fiction ambientata a Napoli che avrà come protagonista l’amatissima Serena Rossi. La talentuosa attrice partenopea interpreterà i panni di un’assistente sociale al servizio dei più deboli che lavora in un consultorio, dove è impegnata a risolvere i problemi dei suoi pazienti e alcune delicate indagini. Forte e determinata, sarà pronta a tutto per inseguire i suoi sogni.

La nuova serie tv targata Rai è tratta dal romanzo “Dodici Rose a Settembre” di Maurizio De Giovanni, che continua a prendersi la scena televisiva dopo “I Bastardi di Pizzofalcone” e “Il Commissario Ricciardi” (in arrivo il 25 gennaio). Si tratta di un romanzo dalle note gialle e thriller, questa volta con protagonista una donna: Gelsomina Settembre (detta Mina).

Dopo aver lasciato il marito (Giorgio Pasotti) a causa di un tradimento, Mina tornerà a vivere dalla madre (interpretata da Marina Confalone) con cui ha un rapporto difficile. Cambierà lavoro e qui conoscerà Domenico (Giuseppe Zeno), il ginecologo del consultorio, di cui si innamorerà. La fiction è stata girata in varie zone di Napoli, tra i Quartieri Spagnoli, il lungomare, il Centro direzionale e anche la Costiera Amalfitana.

Oltre a Serena Rossi, Giorgio Pasotti, Marina Confalone e Giuseppe Zeno nel cast anche Christiane Filangeri, Ruben Rigillo, Nando Paone, Rosalia Porcaro, Kiara Tomaselli, Bianca Maria D’Amato, Martina Attanasio. Mina Settembre sarà composta da sei puntate per un totale di 12 episodi della durata di 50 minuti l’uno diretti da Tiziana Aristarco che ha firmato anche “Un medico in famiglia”. L’appuntamento con i primi episodi è per domenica 17 e lunedì 18 gennaio su Rai 1 alle ore 21:25.

“Mi serviva un personaggio che fosse fuori posto – ha raccontato l’autore Maurizio De Giovanni a Vanity Fair – fuori posto nel suo corpo, perché vorrebbe essere vista per il proprio impegno sociale e l’intelligenza e non per il fisico strepitoso; fuori posto a casa sua, perché dopo il divorzio vive, vessata dalla madre, nella stanzetta di quando era piccola perché non ha i soldi per andare da un’altra parte; fuori posto nel suo ambiente di lavoro, perché è nata e cresciuta in un ambiente borghese e quelli dei Quartieri Spagnoli la vedono come una dei quartieri alti, e infine anche nell’amore”.