venerdì, Maggio 27, 2022
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Mattarella premia 36 eroi civili: 13 sono del Sud. Ecco chi sono

Tra i trentasei cittadini italiani premiati da Mattarella per il loro impegno civile tredici sono meridionali. Tutte le loro storie

Anche quest'anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, 36 onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l'attività in favore dell'inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute.

Come riportato sul sito del quirinale, il Capo dello Stato ha premiato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Tra i 36 cittadini premiati da Mattarella 13 sono meridionali. Ecco chi sono:

Rachid Berradi, 45 anni (Palermo)

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per la sua appassionata promozione di una cultura della legalità e per il contributo al contrasto all'emarginazione sociale"

Nato a Meknes, in Marocco, ma palermitano di adozione (da quando aveva 10 anni). Cittadino italiano, già in forza al Gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato, è attualmente Appuntato Scelto dell'Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Palermo. E' stato un protagonista dell'atletica leggera italiana: mezzofondista, campione europeo nei 10.000 metri e finalista alle Olimpiadi di Sydney. Ha fatto della sua passione e professione uno strumento di inclusione sociale a favore dei ragazzi e delle famiglie residenti in aree disagiate e a forte rischio emarginazione sociale, dove lo sport assume il significato di "riscatto e legalità", come lui stesso afferma. Obiettivo dell'impegno di Rachid è anche quello di creare una rete di legalità sul territorio. A tal fine ha, ad esempio, organizzato stage di atletica coinvolgendo le forze dell'ordine che hanno partecipato in borghese come allenatori per poi rivelare la loro professione ai ragazzi solo alla fine, quando si era già instaurato un rapporto di fiducia. Coinvolge nei vari progetti sportivi solidali, campioni olimpici, allenatori e calciatori professionisti.

Laura Bruno, 91 anni (Crotone)

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana"Per l'encomiabile esempio di generosità e solidarietà con cui da sempre opera a supporto delle persone emarginate"

Inizia a svolgere attività di Volontaria Vincenziana presso una Parrocchia della Borgata Ottavia. Dal 1988 al 1994 è stata Presidente dell'Associazione di Volontariato di Roma che comprendeva più di mille volontarie in circa 100 parrocchie. Nel 1995 ha fondato il Centro Odontoiatrico "Solidarietà Vincenziana" che presiede. Nell'ambito del reinserimento sociale delle persone emarginate, il Centro interviene sui problemi odontoiatrici nella convinzione di ottenere due risultati: curare un problema sanitario e migliorare l'aspetto della persona, passaggio spesso fondamentale per recuperare la dignità e per l'accettazione da parte della "società civile" di soggetti che vivono in condizione di povertà e trascuratezza. Il progetto alla base è quello della "cura della persona come elemento di integrazione sociale". Nel centro prestano attività volontaria 48 persone tra odontoiatri, odontotecnici, assistenti alla poltrona e 22 addetti all'accoglienza e alla segreteria. Ogni anno il Centro assiste circa 800 pazienti e vengono erogate circa 2.500 prestazioni sanitarie completamente gratuite: dalle sedute di igiene dentale alla chirurgia orale. Inoltre, a fronte di un minimo rimborso spese, è possibile effettuare la riabilitazione protesica degli adulti e l'ortodonzia per i bambini.

Angela Buanne, 54 anni (Napoli)

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per il suo contributo alla causa della sensibilizzazione presso i giovani sul tema della sicurezza stradale e del contrasto all'alcolismo e alle stragi del sabato sera"

E' la madre di Livia Barbato, deceduta poco più che ventenne nel luglio 2015 per le ferite riportate in un incidente stradale causato dal fidanzato, che in stato di ebrezza, guidò contromano per diversi chilometri. Nello stesso incidente perse la vita il conducente dell'auto proveniente dal verso giusto di marcia. La vicenda della figlia è stata raccontata nel libro "Viaggio al centro della notte" del giornalista Luca Maurelli che affronta più in generale la piaga delle stragi del sabato sera, dell'alcolismo giovanile e degli sballi facili. Grazie al sostegno della Fondazione Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) e della fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi, Angela, accompagnata da Luca Maurelli, gira le scuole per incontrare gli studenti e sensibilizzarli sul tema della sicurezza stradale.

Ciro Corona, 40 anni (Napoli - Scampia)

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per il suo quotidiano e instancabile impegno nella promozione della legalità e nel contrasto al degrado sociale e culturale"

Laureato in filosofia, dal 1998 lavora come operatore sociale nel ruolo di educatore di strada e di comunità. Socio fondatore, nel 2008, dell'associazione (R)esistenza Anticamorra (di cui è Presidente) e, nel 2012, della Cooperativa sociale (R)esistenza (di cui è legale rappresentante). Così descrive il suo impegno: "(R)esistenza ha sempre avuto una idea di sociale differente, un sociale non assistenziale ma responsabile. Pensiamo che sia dal basso che si producano gli anticorpi per contrastare malapolitica e camorra. Mostrando alla gente nuovi modelli di sviluppo e generando una possibilità di scelta. Quella possibilità di scelta che per tanti anni è mancata. E' solo vivendo il territorio che si fa antimafia". Attraverso l'associazione gestisce anche il Fondo Rustico Amato Lamberti, il primo bene agricolo confiscato di Napoli sul quale vengono ora prodotti vino, miele, confetture e birra artigianale secondo la logica dell'agricoltura sociale (in particolare, ad esempio, con percorsi lavorativi individualizzati per detenuti). E' diventato un punto di riferimento per quanti resistono alla criminalità organizzata, ha creato uno sportello anti-camorra ed è coordinatore del polo socio-culturale intitolato a Gelsomina Verde, giovane ventiduenne vittima della camorra.

Nicoletta Cosentino, 49 anni (Palermo)

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per il suo esempio di reazione e per il contributo offerto nella promozione di una cultura di contrasto alla violenza sulle donne e di recupero delle vittime di abusi"

Vittima di violenza domestica, dopo un percorso di recupero intrapreso nel centro antiviolenza Le Onde Onlus di Palermo, riesce a superare una storia personale di abusi e a ricostruire la propria vita. Frequenta uno stage formativo presso un laboratorio di produzione alimentare che la porterà a ricostruire e riscoprire sé stessa e anche la sua passione per la cucina. Da qui l'idea di avviare un'attività imprenditoriale: grazie anche al supporto della rete Di. Re. (Donne in rete contro la violenza) ottiene la copertura per un finanziamento da Banca Etica e crea "Le Cuoche Combattenti", un laboratorio artigianale di conserve e prodotti da forno. Attraverso questa iniziativa mette a disposizione delle altre donne il suo difficile trascorso ma soprattutto la sua esperienza di riscatto e lancia un messaggio di incoraggiamento e di speranza per quante ancora non hanno il coraggio di fuggire da una vita violenta. Nel suo laboratorio coinvolge otto donne sottratte alla violenza, non solo fisica, ma anche psicologica e familiare; offre loro stage formativi e lavoro come presupposto per riacquistare libertà, dignità e indipendenza economica e riprendere così il controllo delle proprie vite. Il suo motto è "mai più paura, mai più in silenzio, non siamo vittime, ma combattenti".

Aldo Andrea Di Cristofaro, 77 anni (Bagnaturo di Pratola - AQ)

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per le sue iniziative di solidarietà nei confronti dei connazionali in Canada, così come a favore della comunità di origine nel nostro Paese"

Originario di Bagnaturo di Pratola (Aquila), Presidente (per il terzo mandato consecutivo) dell'associazione Valle Peligna di Toronto. Da sempre impegnato in iniziative di solidarietà verso gli italiani che vivono in Canada così come in progetti di beneficenza e solidarietà verso la sua terra di origine. Nel 2009, in occasione del terremoto a L'Aquila ha donato un prefabbricato per gli incontri di socializzazione delle persone anziane, borse di studio agli studenti rimasti orfani, un parco giochi per i bambini. E' stato, inoltre, protagonista di una importante raccolta di finanziamenti a supporto della popolazione locale nel caso del più recente sisma di Amatrice. Nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento di "Eroe civico" dal Consiglio Comunale di Vaughan, cittadina canadese a pochi chilometri da Toronto, per il suo contributo di solidarietà.

Padre Salvatore Morittu, 74 anni (Sassari)

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per aver dedicato tutta la sua vita al contrasto alle tossico-dipendenze e all'emarginazione sociale"

Da sempre impegnato nella lotta contro le tossico-dipendenze e l'emarginazione sociale. Nel 1980 ha fondato a Cagliari la Comunità San Mauro, prima comunità terapeutica residenziale per tossicodipendenti in Sardegna e il Centro di Accoglienza San Mauro per preparare i giovani al programma residenziale e allo stesso tempo per fare prevenzione sul territorio. Solo due anni dopo ha dato vita alla Comunità di S'Aspru, nelle campagne di Siligo (SS) utilizzando una vecchia fattoria di proprietà della diocesi. Nel 1984 è la volta del Centro di Accoglienza "Città di Sassari", con le stesse funzioni di quello di Cagliari e di "Associazione Mondo X – Sardegna per la difesa dell'uomo". Dal 1985 comincia ad accogliere in comunità i giovani sieropositivi all'HIV e i malati di Aids che, a partire dal 1998 verranno ospitati nella Casa Famiglia Sant'Antonio Abate, unica struttura socio-residenziale nell'isola che accoglie persone affette da HIV e patologie correlate. E' socio fondatore della Società Italiana Tossicodipendenze che raccoglie a livello nazionale i più celebri ricercatori in ambito medico-farmacologico-sociale.

Enrico Parisi, 28 anni (Corigliano-Rossano - CS)

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica"

Giovane imprenditore. Dopo la Laurea in economia aziendale e management alla Bocconi di Milano e l'esperienza in Brasile con la Camera di Commercio di Rio de Janeiro nel settore vitivinicolo, nel 2016 ha scelto di ritornare in Calabria a lavorare nell'azienda di famiglia che produce olio biologico "D.O.P Bruzio Colline Ioniche Presilane" da tre generazioni. All'interno dell'azienda ha creato "+ che olio coltiviamo cultura", una sezione che, nell'ambito della responsabilità di impresa, mira alla realizzazione di progetti di sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Ha inaugurato, in collaborazione con la cooperativa "I figli della luna", il primo orto sociale di Corigliano Rossano. Il motto dell'orto sociale è "crescere insieme per crescere meglio"; piante di pomodori e peperoni sono state utilizzate come strumento di "pedagogia agricola". Inoltre, in un'ottica di economia circolare, i loro frutti, confezionati al momento della loro maturazione, sono venduti per finanziare la cooperativa. Dal 2017 al 2019 è stato il delegato provinciale di Giovani impresa Coldiretti Cosenza.

Immacolata Petrosino, 73 anni e Ugo Martino, 73 anni (Isernia)

Commendatori dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per l'opera di solidarietà offerta, in ambito internazionale, a favore della promozione dei diritti di base assistenziali e sanitari"

Nel 2007, in seguito all0incontro con Padre Leòn Sirabahenda ad Isernia, fondano l'Associazione Oltre la Vita Onlus in nome del figlio Francesco, giovane vittima nel disastro ferroviario di Roccasecca del 2005. L'incontro con il sacerdote e i suoi racconti sulla sofferenza delle popolazioni del Burundi dopo i conflitti etnici fecero nascere in Titina e Ugo il desiderio di fare qualcosa per loro. Spiega Ugo: "venne spontaneo unire il nostro dolore per Francesco con quello della gente del Burundi". L'associazione persegue finalità di carattere sociale con interventi assistenziali e sanitari miranti al miglioramento della qualità della vita e alla promozione dei diritti delle persone. In particolare, finanzia progetti in favore della popolazione di Makamba in Burundi dove, grazie alle donazioni di tante persone, è stato possibile costruire una scuola, un orfanotrofio, un centro per disabili, un piccolo ospedale e un dispensario. E' sempre stato prioritario per l'Associazione il principio di rispettare le usanze e le tradizioni del posto, senza tentare di modificarle.

Michela Piccione, 35 anni (Sava - Ta)

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per il suo coraggioso gesto di denuncia delle condizioni di sfruttamento del lavoro giovanile"

Diplomata all'istituto tecnico chimico biologico. Madre di due figli. Fino ad oggi non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Ha svolto vari lavori prima di arrivare al ruolo di centralinista in un call center a Taranto. Si rende conto da subito delle condizioni lavorative cui lei e suoi colleghi sono sottoposti, sfruttati per un compenso irrisorio. Trovata la forza, ha convinto altre 20 colleghe e denunciato alla SLC Cgil tutte le irregolarità riscontrate. In seguito alla denuncia la struttura è stata chiusa. Commenta: "questa storia mi ha rafforzato e mi ha dato la consapevolezza che, se tutti alziamo la testa, forse le cose cambiano. La vergogna non può essere la nostra ma di chi ci sfrutta". Al momento è impiegata in un call center regolare con un contratto a progetto.

Serena Piccolo, 18 anni (Pomigliano d'Arco - Na)

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per il suo esempio di forza d'animo e determinazione"

Affetta da una rara malattia (aplasia midollare). Da gennaio 2020, su iniziativa della famiglia di Serena e con il sostegno dell'Avis di Sant'Anastasia e dell'Associazione Admo, si sono susseguiti diversi appelli via social per trovare un donatore esterno compatibile. A giugno scorso, quando era ricoverata presso l'ospedale Bambin Gesù di Roma, in attesa del trapianto, in occasione del suo esame di maturità, Serena ha scelto di lasciare l'ospedale per sostenere l'esame in presenza presso il Liceo "Vittorio Imbriani" di Pomigliano d'Arco (che frequentava prima dell'insorgere della patologia) e ha preso 100/100. Avrebbe potuto sostenere l'esame a distanza, dall'ospedale, così come consigliato dai medici e dai docenti, ma ha fortemente voluto farlo di persona. Il padre ha commentato: "Serena ha voluto la soddisfazione di confrontarsi, mettersi in gioco, avere paura e gioire come una qualsiasi ragazza di 18 anni". In agosto è giunta la notizia che è stato trovato un donatore grazie al registro europeo, un ragazzo tedesco di 25 anni. Il 21 agosto è stato effettuato il trapianto.

Fabiano Popia, 77 anni (Valsinni - Mt)

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: "Per la sua dedizione e il suo quotidiano impegno nella promozione della cultura del dono degli organi"

Nato in Basilicata, si trasferisce per lavoro prima in Germania e poi a Olginate, in provincia di Lecco. Nel 1995 perde la figlia Rosella, vittima di un incidente stradale a Valsinni, dove stava trascorrendo le vacanze estive. Fabiano e la moglie Elvira, nel rispetto delle sue volontà, decidono di donare gli organi, facendo di Rosella il 1° donatore multiorgano della Regione Basilicata: salva ben 7 persone. Questa esperienza spinge Fabiano a non fermarsi al dolore: decide di impegnarsi come volontario per divulgare il messaggio della donazione e del trapianto organi. Tornato definitivamente a Valsinni, nel 1996, fonda il 1° gruppo comunale AIDO della Basilicata, dedicato alla figlia e nel 2000 diventa Presidente della sezione provinciale Aido di Matera. Da quel 1996 Fabiano svolge un intenso lavoro di informazione e sensibilizzazione presso la popolazione lucana e grazie alla sua instancabile costanza, nasceranno, in vari Comuni della Basilicata, nuovi gruppi AIDO. L'opera instancabile di Fabiano nel ricordo della figlia Rosella vuole essere un messaggio di speranza e incoraggiamento alla vita. Ha pubblicato un libro "Il dono degli organi in Basilicata" in cui ha raccolto testimonianze di autorità locali, esponenti di ospedali, autorità ecclesiastiche e di amici, in ricordo di Rosella e del suo grande ed infinito dono della vita.

 

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