martedì, Novembre 29, 2022

La tradizione dei fuochi d'artificio al Sud tra storia e folclore

Quella del festeggiare con fuochi d'artificio la fine dell'anno è una tradizione radicata al Sud che si divide tra storia e superstizione

In tutto il Sud, sparare botti a Capodanno è una tradizione. Napoli è la città più legata a questa usanza che affonda le sue radici in una credenza popolare per cui i forti rumori creati dai botti e la luce in piena notte siano capaci di scacciare gli spiriti maligni e che sia di buon auspicio per l'anno nuovo che si affaccia su quello vecchio.

C'è anche, però, la credenza che il disfarsi delle cose vecchie, piatti, bicchieri e stoviglie in genere, sia un altro modo di ingraziarsi il nuovo anno e di disfarsi con esse di tutti i problemi e le preoccupazioni sopportate durante il vecchio anno in modo che non persistano nel nuovo; se poi si aggiunge che il rumore provocato dalla rottura dei cocci simula quello dei botti si avrà anche l'effetto di allontanare le presenze soprannaturali dal futuro.

Napoli ha una tradizione secolare per la produzione dei fuochi d'artificio e della loro esplosione, si racconta che durante le nozze di Carlo III di Borbone e Maria Amalia di Sassonia, il popolo avesse dato vita a uno spettacolo pirotecnico meraviglioso per augurare ai regnanti lunga vita e felicità; ma si dice anche che durante tutta l'epoca borbonica fosse un'abitudine sparare fuochi d'artificio ogni settimana a dimostrazione della devozione verso i Borboni.

Si sa che a Napoli la frase "Non è vero ma ci credo" è un mantra, un qualcosa di viscerale che pervade l'intera esistenza degli abitanti della città, gli spettacoli pirotecnici entrano di diritto nella tradizione napoletana del folclore, proprio per il bisogno di propiziarsi il futuro con qualsiasi mezzo, attraverso rituali e usanze che hanno alla base il momento simbolico del passaggio dalle tenebre alla luce, da un ciclo vitale all'altro in una ciclicità senza fine.

Quest'anno il tradizionale spettacolo dei Fuochi d'artificio a Castel dell'Ovo non ci sarà, a causa delle misure anti - contagio previste dal DPCM contro il Covid, ma Napoli non resterà al buio. Molti saranno i luoghi storici e non, illuminati da fasci di luce fortissima in tutta la regione: nessuno spirito maligno verrà perché c'è sempre luce e sempre ci sarà

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