sabato, Dicembre 3, 2022

Claudio D'Amato Guerrieri il fondatore della Facoltà di Architettura al Sud

Fondò la "Scuola Barese" di Architettura nel cuore della Puglia, legato alla terra di nascita

Fondò la "Scuola Barese" di Architettura nel cuore della Puglia, legato alla terra di nascita che rese famosa in tutto il mondo attraverso l'opera di completa dedizione, lungimiranza e originalità che coniuga tradizione, storia e innovazione. Laureato alla Facoltà di Architettura dell'Università La Sapienza di Roma, ho donato il suo bagaglio culturale per rendere ancora più preziosa il proprio territorio: Claudio D'Amato Guerrieri.

Nato nel 1944, si laurea nel 1971 all'Università La Sapienza di Roma, nella Facoltà di Architettura, conseguendo un diploma di perfezionamento per il restauro e lo studio dei monumenti. Torna nella sua amata terra, la Puglia a Bari, fondando nel 1991 la prima Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Bari, ma prima insegna presso l'Università degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria dal 1987.

Si occuperà dal 1990 e per tutta la vita, che si spegne a Agosto del 2019,  di far crescere la sua creazione la "Scuola Barese" caratterizzata dalla fortissima identità regionale ma pronta all'innovazione di una storia e una tradizione già di per sé favolosa. Il suo impegno è stato riconosciuto a livello accademico sia nazionale che internazionale proprio perché il progressismo va a braccetto con l'identità storica pugliese.

Dal 1978 realizzò molte opere in tutta Italia, ma anche in Russia (Ristorante Primavera - Mosca), partecipando alla  " X Mostra Internazionale di Architettura" della Biennale di Venezia come curatore della rassegna "Città di pietra". Negli anni 90' di dedica all'insegnamento e alla progettazione sperimentale partecipando a moltissimi concorsi di architettura.

Nel 2003 diviene membro del INTBAU ( International Network for Traditional Building, Architecture & Urbanism, l'associazione che sostiene l'edilizia tradizionale mantenendone il carattere locale) a testimonianza dell'importanza che aveva per D'Amato l'architettura tipica della sua terra. Tanto è il suo impegno e dedizione al proprio lavoro che nel 2016, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli conferisce il Premio "Presidente della Repubblica", il premio nazionale per le arti.

Per ricordarlo, un anno dopo la sua morte, è stato pubblicato un libro che ne ricostruisce la carriera e la personalità attraverso il ricordo di amici, studenti e professori che devono la loro formazione proprio a Claudio D'Amato Guerrieri. L'uomo che ha lasciato un'impronta indelebile in chiunque l'abbia conosciuto, nella sua terra ma anche nella storia dell'architettura.

 

 

 

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