lunedì, Settembre 26, 2022
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La grande sfida di una città del Sud: diventare una delle capitali del Mediterraneo

Una città meridionale valorizzerà le periferie per fare "il salto di qualità", il sindaco: "C'è tanta strada da fare"

Riqualificare le periferie del capoluogo pugliese è una delle priorità delle istituzioni. L'obiettivo del protocollo siglato nelle ultime ore è proprio quello di rinnovare e valorizzare le periferie della città (con particolare riferimento ai quartieri di edilizia residenziale pubblica e ai frammenti di paesaggio naturale/agrario) ed individuare strategie di rinnovamento e valorizzazione dei territori costieri della città.

Il patto è stato siglato dal sindaco di Bari Antonio Decaro, dal rettore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino e dall'assessore regionale all'Urbanistica Alfonso Pisicchio: il protocollo d'intesa prevede l'avvio di una serie di attività.

Ecco come commenta l'iniziativa il primo cittadino del capoluogo pugliese: "Il focus dei progetti su cui avviamo questa collaborazione sono periferie e costa, le grandi sfide che la città di Bari è chiamata ad affrontare nei prossimi dieci anni se vuole davvero fare quel salto di qualità che finalmente la vedrà come una delle capitali dell'Europa mediterranea.

Questo protocollo dà corpo a quella espressione di cui tanto si sente parlare oggi: la cosiddetta Terza missione universitariaha dichiarato Antonio Decaro al Giornale di Puglia - ossia quell'insieme di attività attraverso le quali gli atenei interagiscono direttamente con la società e il proprio territorio di riferimento, sia attraverso azioni di valorizzazione economica della conoscenza che più in generale attraverso attività ed eventi di ordine culturale, sociale e di divulgazione della didattica.

A Bari abbiamo la fortuna di avere il politecnico più giovane d'Europa, che però in questi anni si è distinto per iniziative e performance che lo vedono oggi tra le strutture italiane d'eccellenza. C'è tanta strada da fare per migliorare la qualità dei luoghi e della vita della nostra città e non credo ci sia miglior punto di vista di quello che può arrivare da giovani donne e uomini che si stanno formando, secondo i più moderni standard progettuali, normativi e urbanistici, e che la nostra città la vivono e la vivranno in futuro".

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