Ulivi più forti della Xylella: al Sud arriva la prima raccolta dopo due anni

Oggi è arrivata una bellissima notizia dalle terre del Salento: è partita a Casarano, in provincia di Lecce, con la partecipazione dei rappresentanti di Cia-Agricoltori Italiani, Italia Olivicola e del Consorzio Oliveti d'Italia, la prima raccolta dai nuovi giovani uliveti impiantati due anni fa al posto dei campi che erano stati distrutti dal batterio Xylella, il batterio fastidioso in grado di provocare dannose alterazioni alla pianta ospite, spesso letali.

I lavori di raccolta delle piante d'ulivo della varietà "Favolosa", brevettata dal Cnr, sono iniziati questa mattina a Casarano, nel Salento. La Fs17, meglio conosciuta come Favolosa, è una varietà che ha palesato una migliore resistenza agli attacchi della Xylella, come hanno dimostrato diversi studi scientifici e le prime sperimentazioni su più vasta scala. Cia Agricoltori Italiani Puglia, Mimino Primiceri e Nicola Ruggiero presidente del Consorzio Oliveti d'Italia stamattina hanno partecipato alle operazioni di raccolta su 3.000 piante: le operazioni sono state seguite anche da diverse troupe televisive della Rai.

"La nostra mobilitazione per il Piano di rigenerazione olivicola è totale - si legge sulla pagina facebook Cia Agricoltori Italiani Puglia - Sulla Xylella bisogna attuare senza indugi gli strumenti e i fondi ottenuti in anni di battaglie, per ridisegnare il futuro economico e produttivo delle province colpite duramente in questi anni, con i reimpianti, anche con specie diverse dall'olivo, e i sovrainnesti (questi ultimi per salvare la Piana degli Ulivi Monumentali), destinando gli indennizzi che si attendono da anni e che sono in dirittura di arrivo, e con una più incisiva azione di prevenzione attraverso il monitoraggio, le eradicazioni e l'attuazione delle buone pratiche agricole"

A tal proposito, di recente è arrivata la firma della Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Teresa Bellanova per il decreto che trasferisce le risorse comprese nel Piano di Rigenerazione olivicola della Puglia e desinate agli ulivi monumentali pugliesi: in totale saranno stanziati ben 5 milioni: un milione di euro per il 2020 e quattro milioni per il 2021. Il provvedimento stabilisce le modalità di concessione dei contributi in favore dei proprietari, detentori o possessori di terreni in cui ricadono olivi monumentali censiti, che si impegnano ad attuare gli interventi necessari a bloccare l'avanzata della Xylella.