Alta Velocità Napoli-Bari, dalla Banca Europea 2 miliardi di finanziamenti

Si tratta del maggiore finanziamento concesso dalla Bei per una sola opera infrastrutturale



Prende corpo sempre di più il progetto ad alta velocità che unirà Napoli a Bari in sole due ore. 121 chilometri, 14 stazioni, 25 viadotti, 9 gallerie: il nuovo tratto della linea ferroviaria è stato approvato dal Commissario straordinario del Governo, Maurizio Gentile. Il collegamento tra Irpinia e Orsara (in provincia di Foggia), che segnerà il passaggio dall’Irpinia alla Puglia, sarà realizzato e reso possibile grazie allo scavo di una galleria di 25 km.

Il costo complessivo si prevede di 6 miliardi e 200 milioni, che produrranno il beneficio di 20mila posti di lavoro. La linea sarà a doppio binario e i treni potranno viaggiare fino a 200 km orari. Poche ore fa è arrivata una notizia importantissima: i fondi necessari a completare la linea ferroviaria ad alta capacità arriveranno dalla Banca Europea. Il Cda della Banca Europea per gli Investimenti, infatti, ha approvato gli interventi ritenuti strategici nei trasporti, nell’energia verde, nello sviluppo urbano, finalizzati a favorire la ripresa post Covid. Si tratta di un pacchetto da 12,6 miliardi di euro, 2 dei quali destinati al collegamento ferroviario più importante nella storia del Mezzogiorno. Come osservato dagli analisti economici, si tratta del maggiore finanziamento concesso dalla Bei per una sola opera infrastrutturale.

Da qualche mese, comunque, si lavora già al tunnel dell’Irpinia, che è la tratta più importante e sensibile dell’itinerario che un giorno dovrebbe collegare Bari e Napoli con l’Alta Velocità. Qui, infatti, c’è da scavare in una zona ad alto rischio frane, con l’utilizzo di macchine speciali, per realizzare un viadotto che deve scavalcare un fiume. Molti aspetti vanno ancora rivisti, a cominciare dal cronoprogramma, che deve essere aggiornato con gli eventuali elementi di novità che emergeranno.

Quello dell’Alta Velocità al Sud è stato un tema molto sensibile anche in questa estate di emergenza Coronavirus. Ha fatto molto discutere, infatti, l’inserimento di Reggio Calabria nelle nuove rotte di Italo e Frecciarossa.