Premiata un’azienda del Sud: ha creato un detergente naturale per monumenti

Il segreto? Uno di questi è la generosa campagna dell'isola, con le erbe aromatiche, come il timo selvatico, che diventano componenti base di prodotti con proprietà fitoterapiche



Hanno vinto l’Oscar Green di Coldiretti e il loro prodotto ha pulito addirittura la superficie della colonna Traiana, a Roma. Sono questi i grandissimi risultati che hanno raggiunto fin qui un gruppo di giovani ricercatori e farmacisti del Sud, precisamente della Sicilia. La Rai, attraverso un bel servizio, ha raccontato la loro storia. Siamo a Pianotavola, alle porte di Catania, e qui qui il progresso scorre nei tubi di acciaio, e ha il viso di imprenditori che non hanno ancora compiuto 40 anni. Una collaborazione tra aziende in sinergia con le università siciliane.

Qui vengono utilizzate tecniche di produzione avanzate che vanno a braccio con la tradizione. E sempre qui è stato creato un detergente naturale che pulisce le superfici di monumenti e mobili, grazie agli oli essenziali. Il segreto? Uno di questi è la generosa campagna dell’isola, con le erbe aromatiche, come il timo selvatico, che diventano componenti base di prodotti con proprietà fitoterapiche.

Ai microfoni della Rai, uno degli imprenditori ha spiegato che i risultati sono frutto di un duro lavoro: “La nostra innanzitutto è una storia di amicizia, nata alla facoltà di Farmacia. Non abbiamo ricevuto fondi, abbiamo fatto sacrifici e siamo partiti da zero”. Per arrivare al prodotto di punta ci sono voluti anni di ricerche, ma il risultato è stato al di là delle aspettative: il premio Oscar green di Coldiretti e l’impiego della miscela di erbe per il restauro di monumenti, compresa la colonna Traiana a Roma.

“Qui vengono distillati gli oli essenziali, che contengono questo prodotto innovativo che permette di pulire monumenti e superfici casalinghe rispettando l’ambiente, solo oli essenziali di origine siciliana”, spiegano ancora. Il rilancio dell’economia siciliana passa anche da azienda come questa. Bisogna puntare sui giovani, sulle imprese green e sulla ricerca per sostenere un settore, quello dell’agricoltura, importantissimo per la Sicilia e il suo futuro.