Boom di turisti in una regione del Sud: raggiunte quasi 10 milioni di presenze

A comunicare i numeri sorprendenti delle presenze turistiche aggiornati ad agosto è il Presidente della regione meridionale

Cagliari


Nonostante l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, in questa stagione estiva le regioni meridionali non hanno risentito particolarmente della battuta d’arresto dovuta alla pandemia, raggiungendo numeri in “sensibile calo” rispetto al 2019, ma “non un crollo”. Quasi 10 milioni di persone, ad esempio, hanno scelto la Sardegna per le vacanze estive 2020. A comunicare i sorprendenti risultati delle presenze turistiche aggiornati ad Agosto è Villa Devoto, sede della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna.

Il dato complessivo (diminuito del 20%, relativo ai passeggeri non turisti) è di 848.932 arrivi. Negli aeroporti gli arrivi sono stati 925.403. Con la diminuzione del 15% relativamente ai passeggeri non turisti, gli arrivi risultano essere 786.592. Complessivamente, dunque, gli arrivi turistici certificati sono stati 1.634.568. Le presenze turistiche, nel periodo preso in considerazione, in base ad una permanenza media calcolata in sette giorni, sono 9.875.486, non comprensive della nautica da diporto.

“Numeri che confermano quanto anticipavo all’inizio della stagione, tra l’incredulità di alcuni – ha dichiarato al quotidiano Sardinia Post il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas Sono dati che risentono pesantemente della crisi determinata dalla pandemia, ma che attestano, in modo indiscutibile, che il sistema turistico sardo ha saputo affrontare nel migliore dei modi, pure tra enormi sacrifici, la situazione di difficoltà”.

“Il tracollo del comparto turistico non c’è stato – ha continuato il Governatore – nonostante un attacco mediatico senza precedenti che la Sardegna ha dovuto subire, patendo gli effetti di una campagna studiata a tavolino e finalizzata a indicare la nostra isola, priva di focolai autoctoni e con un indice di contagio vicino allo zero, come una terra infetta e pericolosa. La Regione, tramite il suo ufficio legale, sta valutando tutte le azioni per tutelare la propria immagine in campo nazionale e internazionale”.

“Inoltre, confidiamo in un mese di settembre che possa ulteriormente incrementare il numero delle presenze portandolo ad un livello complessivo vicino a quelli consueti. Ha evidentemente premiato il messaggio di una Sardegna sicura che abbiamo avuto cura di promuovere”, ha concluso Christian Solinas.

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