Coronavirus, la città più economica d’Italia si trova al Sud

Da un'indagine condotta dal Codacons risulta che la città meridionale è la più conveniente della penisola per alimentari e servizi

Foto Facebook Comune di Pescara


La città più economica d’Italia? Si trova al Sud. A svelarlo è un’indagine condotta dal Codacons su 18 grandi città dislocate su tutto il territorio nazionale, attraverso un confronto dei prezzi e tariffe rilevati nel mese di giugno nella fase post-Coronavirus. Si tratta di Pescara, città situata in Abruzzo lungo la costa adriatica, nota per le sue bellissime spiagge e come luogo di nascita del celebre poeta Gabriele D’Annunzio.

“Abbiamo preso in esame un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi, per verificare il livello medio di prezzi e tariffe in vigore nelle principali città e capire quale fosse il costo della vita nella fase post-Covid e le differenze esistenti tra le varie aree del Paese – ha spiegato a Il Pescara il presidente del Codacons, Carlo RienziEmerge così che, per acquistare lo stesso paniere di prodotti e servizi, a Pescara si spendono complessivamente meno di 591 euro, mentre a Milano, per le stesse voci, la spesa sale a 853 euro, con una differenza di 262 euro”.

Nel dettaglio, per l’acquisto dei beni alimentari a Pescara i consumatori spendono circa 82,56 euro, meno della media nazionale pari a 87,24 euro. Anche sul fronte della tariffa rifiuti la città abruzzese conquista il podio nazionale per essere la più conveniente, con una media 227,31 euro contro, ad esempio, i 508 euro di Napoli. Inoltre, Pescara è molto economica anche per quanto riguarda i servizi offerti dai ginecologi, dentisti, meccanici e parrucchieri.

Nella classifica redatta dal Codacons, Milano risulta la città più costosa con una spesa pari a 853,43 euro per l’acquisto dell’intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro), e Napoli (819,53 euro): tuttavia, come accennato sopra, in queste ultime due città incide in maniera decisiva la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra tutte le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano).

Per quanto riguarda l’acquisto dei beni alimentari, invece, Napoli si piazza in cima alla classifica delle città più convenienti: nella città partenopea per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo qualche centesimo in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro.

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