Arrivano le Perseidi, le stelle cadenti protagoniste della notte di San Lorenzo

Dopo la cometa Neowise che tra qualche giorno lascerà i nostri cieli, arriva un altro spettacolo dal nostro Universo: le Perseidi



Tra pochi giorni la cometa Neowise lascerà i nostri cieli per ritornare tra più di sei millenni. Chiamato C/2020 F3 Neowise, il meraviglioso corpo celeste sta dando spettacolo di notte in tutto il mondo, ma sarà osservabile fino al 1 Agosto. Scoperta il 27 Marzo di quest’anno dal telescopio spaziale della Nasa “Wise”, la cometa sta transitando anche nei cieli del Sud Italia dal 3 luglio, offrendo spettacolari immagini, come è avvenuto a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, oppure, sempre in Sicilia, quando ha sfiorato lo Stromboli.

Questa è indubbiamente la stagione migliore per osservare i fenomeni più incantevoli e suggestivi che ci offre la nostra galassia. Dopo la cometa Neowise e le splendide eclissi che hanno toccato anche il Meridione, adesso nei cieli di tutto il mondo arriva lo spettacolo straordinario delle Perseidi, uno sciame meteorico che la Terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole. Questa pioggia meteorica si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto, e il picco di visibilità si avrà intorno al 12 agosto, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ad occhio nudo ogni ora, senza bisogno di telescopi o binocoli.

Perseidi: cosa sono e perché si chiamano così?

Le Perseidi non sono altro che i resti di una vecchia cometa, la Swift-Tuttle, dal nome dei suoi scopritori. Il suo ultimo passaggio al perielio è avvenuto nel 1992, e il prossimo si realizzerà nel 2126. Le scie che osserviamo ogni estate nei cieli non sono altro che le particelle rilasciate durante le passate orbite della cometa. Le prime osservazioni dello sciame delle Perseidi furono fatte dai Cinesi nel 36 d.C., mentre nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della Swift-Tuttle, l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiapparelli scoprì il legame tra gli sciami meteorici e le comete.

Ma perché si chiamano Perseidi? Il nome deriva dal greco Perseidai, ed è il termine utilizzato nella Mitologia greca in riferimento ai figli di Perseo. Le meravigliose stelle cadenti vengono chiamate così perché questo sciame meteorico deriva dal fatto che il radiante, ossia il punto dal quale sembrano pervenire tutte le scie, è collocato all’interno della costellazione di Perseo.

Le Perseidi in Italia sono tradizionalmente conosciute come Lacrime di San Lorenzo. Questo perché il momento di massima attività un tempo si verificava il 10 Agosto, giornata in cui si celebra San Lorenzo Martire: la notte tra il 9 e il 10 agosto (conosciuta come la “notte di San Lorenzo”) è possibile ammirare nei cieli le scie di questo sciame meteorico nel pieno del suo splendore. Secondo la tradizione, le stelle cadenti ricordavano anche i tizzoni ardenti su cui San Lorenzo era stato martirizzato.

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