martedì, Ottobre 4, 2022
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App "Immuni", al via la prima sperimentazione in due regioni del Sud

L'applicazione anti-contagio non consentirà di risalire alle informazioni sensibili dell'utente ed è stata anche esclusa la funzionalità di localizzazione geografica

Tra le misure di sicurezza proposte in questo ultimo periodo dal governo per contenere il rischio di contagio da Coronavirus, da mesi si sta sentendo parlare spesso dell'app "Immuni", l'applicazione anti-pandemia per il tracciamento della vicinanza tra gli individui che consente di ricostruire i contatti e segnalare chi risulta positivo al Covid-19 per limitare la diffusione del virus. Le autorità sanitarie potranno usarla per inviare un segnale di allerta a chiunque abbia incontrato la persona positiva in un breve-lungo periodo.

Il via libera alla sperimentazione dell'app anti-contagio "Immuni" partirà per la prima volta in via sperimentale in tre regioni, tra cui due del Sud Italia: Liguria, Abruzzo e Puglia. È quanto si apprende dall'Ansa in merito all'incontro tra i Ministri dell'Innovazione Pisano, della Salute Speranza e le regioni. La data precisa deve ancora essere ufficializzata ma per il momento si parla del periodo che va dalla fine di maggio all'inizio di giugno.

Il professore Pier Luigi Lopalco, coordinatore dell'emergenza epidemiologica della Regione Puglia, riferendosi al app "Immuni" ha dichiarato che si tratta di uno strumento per il supporto delle attività di contact racing svolte dal dipartimenti di prevenzione per la battaglia contro la pandemia da Covid-19. "Ci hanno comunicato che per poter prendere il via, le funzionalità dell'app sono state sottoposte a una valutazione da parte del Garante della Privacy. La tecnologia utilizzata - ha sottolineato Lopalco - non consentirà in alcun modo di risalire ad informazioni sensibili dell'utilizzatore e per questo motivo è stata anche esclusa la funzionalità di localizzazione geografica".

"Nel futuro, un soggetto che risultasse positivo al tampone, sarà contattato dal medico di riferimento e, se ha scaricato l'applicazione, invitato a segnalare la positività sul sistema. In quello stesso istante, partirà un messaggio a tutti i possibili contatti avvenuti nei giorni precedenti, che saranno invitati a rivolgersi al sistema sanitario per le valutazioni del caso", ha concluso il coordinatore della task force per le emergenze epidemiologiche della Regione Puglia Pier Luigi Lopalco.

L'app "Immuni" è composta da due funzionalità: il tracciamento attraverso dei segnali Bluetooth quando due telefoni entrano in contatto e un diario clinico. Il tracciamento consente di rilevare chi potrebbe essere stato contagiato per il suo eventuale avvicinamento con una persona positiva al Covid-19. E, come dicevamo, hanno assicurato che lo farebbe senza raccogliere i dati personali dell'utente o la geolocalizzazione. Il diario clinico consiste invece di rispondere quotidianamente a un questionario sullo stato di salute. Per il momento non è ancora possibile scaricare "Immuni" su iPhone o Android, ma bisognerà attendere 10-15 giorni, per i primi di giugno.

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