Fase 2, al Sud scatta un bonus per chi decide di convolare a nozze

In questo periodo di emergenza sanitaria dovuto alla pandemia anche il settore wedding sta subendo una battuta d'arresto: la proposta di un sindaco meridionale per incentivarlo

matrimonio


Con l’avvio della Fase 2 ritornano i matrimoni in Chiesa, ma ci sono delle regole rigide da rispettare, sia all’interno della Parrocchia che all’esterno. Numero limitato di partecipanti tra il pubblico, obbligo di indossare la mascherina, mantenere il distanziamento sociale e anche il divieto di lanciare il riso e il bouquet per evitare i rischiosi assembramenti.

Secondo il protocollo di sicurezza nazionale l’ingresso in Chiesa degli invitati deve svolgersi con la massima attenzione e a scaglioni (tranne, ovviamente per i due sposi). Per quanto riguarda il numero degli ospiti che potranno partecipare alla cerimonia dipende anzitutto dallo spazio disponibile all’interno del luogo di culto e sarà il legale rappresentante dell’ente a stabilire quante persone possono accedervi.

Nella prima fase del lockdown molti meridionali già non avevano rinunciato a convolare a nozze, come i due sposi Vincenza Balistrieri e il carabiniere Federico Basta che hanno pronunciato il loro sì con la sola presenza dei testimoni e del sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono che ha celebrato il matrimonio in un’atmosfera quasi surreale, pacata e silenziosa.

Nonostante gli sporadici casi di innamorati che hanno comunque deciso di scambiarsi gli anelli durante il lockdown, il settore wedding – che in Puglia vale un miliardo di euro secondo le stime di Michele Boccardi, presidente nazionale di Assoeventi Confindustria –  anche con la Fase 2 sta risentendo della battuta d’arresto provocata dalla pandemia.

Così per incentivare la celebrazione dei matrimoni, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha deciso di convincere le coppie a non rimandare la cerimonia romantica all’anno prossimo: “Il settore wedding ha bisogno di un piano straordinario di sostegno – ha spiegato il Governatore – Se noi riuscissimo a gestire un aiuto concreto alle coppie che si vogliono sposare, indicendole a fare l’investimento generale, sarebbe perfetto e auspicabile. Anche la regione Puglia partecipa al regalo di nozze per i giovani sposi”.

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