Arriva la Cometa Swan, come e quando ammirarla anche nei cieli del Sud

La chioma di questo pezzo di ghiaccio è di un colore verde luccicante e la sua luminosità potrà regalare uno spettacolo unico

Cometa


Tutti con gli occhi puntanti all’insù per un altro evento spettacolare visibile anche nei cieli del Meridione. È in arrivo, infatti, la Cometa Swan, osservabile ad occhio nudo già da mercoledì 20 Maggio sia al tramonto che all’alba. Il suo nome è Cometa C/2020 F8 ribattezzata poi Swan, ossia cigno, e arriva da Oort, una nube sferica lontana e buia da dove arrivano solitamente le comete di lungo periodo che attraversano la parte interna del nostro sistema solare.

Gli scienziati che stanno monitorando il passaggio della Cometa Swan vicino alla Terra hanno assicurato che il suo viaggio, giorno per giorno, aumenterà di intensità. Fra una settimana esatta, mercoledì 27 Maggio, sarà il periodo favorevole per assistere nei cieli a questo magnifico fenomeno poiché la cometa transiterà a 65 milioni di chilometri dal sole. Per ammirarla serviranno ovviamente tanta pazienza e attenzione visto che la maggior parte delle comete tende a sfuggire ad occhio nudo. Occorrerà dunque munirsi di un binocolo, o meglio ancora, di un telescopio.

La chioma di questo affascinante pezzo di ghiaccio è di un colore verde luccicante e la sua luminosità potrà regalare un grande spettacolo agli appassionati e la possibilità di esprimere un desiderio. Come riporta il sito media.inaf.it, il notiziario online dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Swan è una cometa scoperta di recente, precisamente il 25 Marzo, grazie alle ricerche astrofisiche dell’italo-australiano Michael Mattiazzo che ha studiato un’immagine del corpo celeste scattata dal telescopio spaziale Soho.

“Varrà la pena cercare di osservarla perché potrebbero esserci sorprese – ha affermato Albino Carbognani, ricercatore dell’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio dell’Inaf di Bologna – La luminosità di questi curiosi corpi interplanetari non è una scienza esatta: non conosciamo le condizioni fisiche del nucleo. Il 27 Maggio sarà al perielio, cioè nel punto della sua orbita più vicino al Sole, ed è possibile che ci siano degli aumenti di visibilità tali da renderla molto ben visibile ad occhio nudo”.

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