lunedì, Ottobre 3, 2022
HomeRegione PugliaCoronavirus, al Sud isolato e sequenziato il genoma di due ceppi virali

Coronavirus, al Sud isolato e sequenziato il genoma di due ceppi virali

Questa ricerca scientifica made in Sud è di fondamentale importanza per studiare la variabilità genetica del virus ed elaborare nuove terapie

Al Sud continuano i progressi nella ricerca scientifica per vincere la battaglia contro il Covid-19. Ancora dal Meridione arrivano infatti importanti risultati per la conoscenza e lo studio del nemico invisibile. Il nuovo traguardo è stato raggiunto dai ricercatori dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata (Izspb), che hanno sequenziato due ceppi del virus SARS COV 2 per studiarne le mutazioni.

Ad annunciarlo è il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: "In questi giorni la ricerca made in Puglia - ha spiegato - ha raggiunto un importante traguardo dal punto di vista scientifico. In questo modo la Puglia potrà dare un significativo contributo alla scoperta delle medicine e del vaccino contro il Coronavirus".

Tassello fondamentale per la cura, lo studio proviene dai laboratori di ricerca che hanno sequenziato il genoma di due virus isolati dal tampone di due pazienti di Lecce e di Foggia: attraverso questo metodo sarà possibile studiare la variabilità genetica del virus. "Partendo dai tamponi positivi - ha spiegato Pier Luigi Lopalco, responsabile task force epidemiologica Regione Puglia - si è proceduto ad esaminare il materiale su cellule in coltura. In questo modo è stato possibile isolare due distinti ceppi virali, il cui intero genoma è stato sequenziato".

Questa ricerca è di vitale importanza perché, ha aggiunto Lopalco "permette di raggiungere due traguardi importanti: il primo è appunto la sequenza completa dei genomi, che permette di studiare l'evoluzione del Coronavirus nel corso della pandemia e tracciare l'origine dei virus che sono entrati in Regione. Il secondo traguardo è la disponibilità di isolati virali che possono essere utilizzati per la ricerca di nuove terapie o metodi diagnostici".

Il progetto scientifico dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata è iniziato il 16 Marzo 2020 ed è composto da un team di otto biologi, tre veterinari, un farmacista e quattro tecnici di laboratorio che in questo periodo stanno contribuendo diligentemente per dare delle risposte a tutta la sanità nel più breve tempo possibile.

LEGGI ANCHE...