Un anticoagulante contro il Coronavirus: il nuovo farmaco sperimentato al Sud

Questa ricerca può essere una sorta di mappatura pratica per chi è impegnato nella gestione clinica dei malati del Covid 19,



Un anticoagulante come terapia per sconfiggere il Coronavirus. Lo studio arriva dalla clinica cardiologica dell’Aou di Sassari, dove un gruppo di medici e specializzandi ha pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista internazionale ‘European Heart Journal – Cardiovascular Pharmacotherapy’.

Questa ricerca può essere una sorta di mappatura pratica per chi è impegnato nella gestione clinica dei malati del Covid 19, per indicare loro le possibili interazioni farmacologiche e scegliere la migliore terapia anticoagulante. Sin dall’inizio, infatti, è stato dimostrato che molti pazienti presentano eventi avversi di natura trombotica e tromboembolica.

Su queste certezze si è basato il lavoro dell’Aou di Sassari, il cui studio sottolinea che un ruolo importante sulle complicanze della malattia sembra giocarlo la reazione infiammatoria sistemica indotta dal virus, che potrebbe provocare un danno a carico delle cellule che rivestono la parete dei vasi sanguigni, favorendo i fenomeni trombotici.

Il direttore della struttura sarda, Guido Parodi, ha spiegato che “molti dei farmaci comunemente impiegati contro il Covid-19 e inseriti nei protocolli di trattamento internazionali presentano pericolose interazioni con i farmaci anticoagulanti di comune impiego nella pratica clinica, rendendo necessarie sospensioni di trattamenti cronici. Risultati incoraggianti arrivano dall’impiego delle eparine, in particolare di quelle a basso peso molecolare”.

Secondo i primi dati clinici, l’eparina sembra essere una buona soluzione antinfiammatoria, tant’è che è stata spesso utilizzata con ottime risposte.

L’ultimo caso trattato positivamente e di cui si è a conoscenza è stato quello della signora Iole, una donna di ben 100 anni ricoverata da venticinque giorni al Covid Hospital di Partinico, in provincia di Palermo. La signora centenaria, che proveniva da una casa di riposo palermitana ed era in cura nella struttura ospedaliera dal 18 Aprile scorso per infezione da Covid-19, è stata infatti dimessa e ritenuta ufficialmente guarita dal Coronavirus. Un vero e proprio miracolo realizzato proprio grazie all’eparina.

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