sabato, Luglio 24, 2021
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Orgoglio per il Sud: ricercatori meridionali su una prestigiosa rivista internazionale

Un altro importante traguardo per i fisici teorici dei Dipartimenti di Ingegneria e di Fisica e Chimica dell’Università di Palermo.

Un altro importante traguardo per i fisici teorici dei Dipartimenti di Ingegneria e di Fisica e Chimica dell’Università di Palermo. Essi, recentemente, hanno sviluppato una ricerca i cui risultati appariranno a breve sul prestigioso Nature Research Journal, che pubblica i lavori di grande rilevanza scientifica.

In questo caso, lo studio riguarda il campo della quantum information science, e lo studio, coordinato da Rosario Lo Franco del Dipartimento di Ingegneria, ha come altri autori Farzam Nosrati, dottorando in Information and Communication Technologies del Dipartimento di Ingegneria, Alessia Castellini e Giuseppe Compagno del Dipartimento di Fisica e Chimica.

La quantum information science è uno dei campi di ricerca più attivi nel mondo, con un impatto importante sulla società contemporanea. Infatti, sfruttando dispositivi composti da particelle quantistiche atomi, fotoni, elettroni, nuclei, essa conduce allo sviluppo di tecnologie rivoluzionarie, come il computer quantistico. Quest’ultimo, i cui primi prototipi sono già stati creati nei laboratori di colossi dell’informatica, come Google, IBM, Microsoft, possiede capacità di calcolo estremamente più grandi dei più potenti supercomputer attualmente disponibili, permettendo quindi di risolvere problemi complessi in tempi molto rapidi.

Tra i vari vantaggi che comporta, ad esempio, c’è quello di accelerare la progettazione di farmaci, la ricerca di elementi in grandi database o l’analisi di dati astronomici, e consente di trasmettere informazioni sicure e a prova di spia, crittografia quantistica, tramite processi come il teletrasporto quantistico di dati.

Con la loro ricerca, i fisici meridionali hanno contribuito a realizzare un significativo passo avanti verso la realizzazione delle desiderate tecnologie quantistiche.

Grazie all’approccio innovativo già sviluppato dai ricercatori palermitani è stata introdotto una misura di indistinguibilità spaziale come risorsa controllabile di informazione quantistica, che ha permesso di dimostrare il ruolo fondamentale dell’identità delle particelle come proprietà quantistica per produrre entanglement protetto dal disturbo ambientale.

“Siamo molto contenti dei risultati teorici ottenuti qui a Palermo e dell’esperimento che li conferma – continua Lo Franco – soprattutto in un periodo così difficile per la comunità internazionale dovuto alla pandemia da covid-19. Il mondo scientifico si adopera per superare le difficoltà in modo tale che la ricerca scientifica di qualità e le collaborazioni internazionali non si fermino”.

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