Coronavirus, dal Sud mascherine a 20 centesimi: sono le più economiche d’Italia

Questi imprenditori meridionali sarebbero pronti a fornire 250mila metri quadri di tessuto per produrre 3,5 milioni di mascherine chirurgiche



E’ cominciata ormai 10 giorni fa, in Italia, la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Alcune attività sono ripartite, altre probabilmente ripartiranno dal 18 maggio, ma nel frattempo la vita degli italiani ha fatto un piccolo passo verso la normalità, o quanto meno verso la “convivenza” con questo nemico invisibile che da due mesi ha messo il mondo in standby. Ovviamente, come conseguenza del decreto, si vedono strade di nuovo affollate (e questo è in un certo senso comprensibile), ma è importante non abbandonare le norme di sicurezza acquisite in questo periodo e non abbassare assolutamente la guardia.

Quindi, attenzione al distanziamento sociale (2 metri di distanza da sconosciuti) e mai dimenticare la mascherina e i guanti. Per quanto riguarda le mascherine, come ha ribadito il commissario straordinario Domenico Arcuri, esse sono state messe in vendita a 50 centesimi più Iva. Molte di queste, però, sono già terminate, per cui moltissimi cittadini non hanno potuto usufruire del dispositivo di protezione a prezzi ridotti.

Ecco, quindi, che dalla Basilicata potrebbe arrivare la soluzione al problema. Un’azienda situata nel Materano, infatti, sarebbe pronta a produrre un quantitativo enorme di mascherine e venderle al costo di 20 centesimi ciascuna. Lo ha raccontato “La Gazzetta del Mezzogiorno”, che ha rivelato che questi imprenditori meridionali sarebbero pronti a fornire 250mila metri quadri di tessuto per produrre 3,5 milioni di mascherine chirurgiche, con l’obiettivo di raddoppiarne la produzione giornaliera a 7 milioni.

Questa notizia è stata già fatta arrivare al commissario straordinario dell’emergenza, Domenico Arcuri. Queste mascherine made in Sud costerebbero molto di meno, circa 20 centesimi l’una, mentre all’azienda costerebbe tra i 5 e i 7 centesimi a giorno. L’azienda lavorerebbe in collaborazione con il Politecnico di Bari.

Dal Sud, quindi, e più precisamente dalla terra lucana, arriverebbe una risposta concreta alle tante polemiche sulle mascherine, diventate praticamente introvabili.