Piero Pelù: il suo “Gigante” in gara a Sanremo racconta una storia di Nisida

L'ex frontman dei Litfiba dedica il suo brano in gara a Sanremo ai ragazzi che vogliono rinascere. Ecco il testo di "Gigante"

Piero Pelù
Piero Pelù (fonte: Instagram)


Per la prima volta nella sua carriera quarantennale Piero Pelù ha deciso di ritagliarsi uno spazio al Festival di Sanremo. Il rocker politico italiano per eccellenza anche questa volta non delude i suoi fan, toccando molto da vicino un tema sociale. Il pezzo che presenterà a Sanremo, infatti, si chiama “Gigante” e racconta di una storia di Nisida, la piccola isola napoletana che ospita il carcere minorile dove il cantante fiorentino è stato anche protagonista in passato di una importante iniziativa.

Sul suo brano Piero Pelù ha dichiarato: “Questa è la canzone dedicata al mio nipotino di 3 anni, e a tutte quelle persone che vogliono rinascere ogni volta”. È dedicata a chi viene al mondo per la prima volta (come i suoi nipotini) ma anche a chi lotta per rinascere e liberarsi da un passato difficile, come ad esempio i ragazzi e le ragazze di Nisida e di tutte le carceri italiane.

L’ex frontman dei Litfiba continuando a parlare della sua canzone “Gigante” in gara a Sanremo dedicata al nipotino Rocco, ha aggiunto: “con Rocco sono un nonno rock and roll, giocherellone. Lui è molto portato per il disegno, quando torno mi farò fare un ritratto. Adesso però devo concentrarmi sulle prove e sarò molto impegnato. Pulirò anche una spiaggia: a Sanremo è prevista una tappa del Clean Beach Tour iniziato dalla spiaggia della Feniglia a Orbetello (GR), in cui abbiamo raccolto sette tonnellate di rifiuti con Legambiente e Wwf”.

Ecco il testo del brano “Gigante” di Piero Pelù dedicato ai giovani detenuti di Nisida:

“Spingi forte spingi forte salta fuori da quel buio
Crescerai aprendo porte tutti i giorni stare pronti
Tu sei molto di più di quello che credi di quello che vedi
Tu sei il mio Gesù la luce sul nulla, un piccolo Buddha
Niente di proibito tu sei benvenuto al mondo mondo
È come una giostra la mente
Tu sei il re di tutto e di niente gigante
Niente di proibito sei pronto a cavalcare il mondo? Mondo
Fatti il tuo castello volante
Con la fantasia di un bambino… gigante
Cavalcare draghi e mostri già ti penso dacci dentro
È un mestiere che conosco tutti i giorni stare pronti
Tu sei molto di più di quello che credi di quello che vedi
Tu sei il mio Gesù la luce sul nulla mio piccolo Buddha
Niente di proibito tu sei benvenuto al mondo, mondo
È come una giostra la mente
Tu sei il re di tutto e di niente… gigante
Niente di proibito sei pronto a cavalcare il mondo, mondo
Fatti il tuo castello volante
Con la fantasia di un bambino… gigante
Tu sei molto di più di quello che vedi di quello che credi
Sei il mio asso
Tu sei il mio Gesù la luce sul nulla mio piccolo Buddha
…Il tuo non è un pianto è il tuo primo canto ehi!
Oh eh oh eh
Niente di proibito tu sei benvenuto al mondo, mondo
È come una giostra la mente
Tu sei il re di tutto e di niente… gigante
Spacca l’infinito e rubagli un minuto al mondo, mondo
Per fare un castello volante
Con la fantasia di un bambino… gigante
Gigante…”

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Gepostet von Piero Pelù am Montag, 3. Februar 2020