Ospedale Miulli centro di eccellenza al Sud per la cura del tumore alla prostata

L'ospedale pugliese ha ottenuto la certificazione dell'ente francese Bureu Veritas grazie a un progetto che offre al paziente una cura efficace e innovativa



Grande traguardo per l’ospedale Miulli di Acquaviva di Bari. Il percorso per i pazienti affetti dal tumore alla prostata chiamato Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) si è distinto al Sud per essersi guadagnato la certificazione dell’ente internazionale Bureu Veritas, nell’ambito di un progetto che è stato reso possibile grazie al sostegno della casa farmaceutica Astellas e al supporto organizzativo di OPT, il provider che prepara i Centri alla certificazione.

Con questo programma di certificazione – dicono ancora dall’ospedale – il Miulli si propone come punto di riferimento per la gestione e il più efficace trattamento del paziente oncologico in questo caso particolare del paziente affetto da tumore alla prostata. Questo tipo di neoplasia è molto diffusa al Sud: in Puglia è il secondo tumore più diffuso tra i maschi con oltre 2.000 casi l’anno e 17.000 persone che purtroppo ci convivono quotidianamente. A maggior ragione si è richiesto un potenziamento nel percorso e nella cura di questa diffusa e struggente malattia.

La missione dell’Ente Ecclesiastico Ospedale Miulli è quella di essere sempre attenti al paziente – ha dichiarato Mons. Domenico Laddaga, Delegato del Governatore dell’E.E. Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” – la certificazione ricevuta dal PDTA del tumore della prostata suggella questo percorso nella terapia oncologica. Un’attenzione che è rivolta a tutte le forme di cura: chirurgica, medica e radioterapica”.

Negli ultimi anni abbiamo verificato un aumento di incidenza dell’adenocarcinoma della prostata – afferma Giammarco Surico, Direttore U.O.C. Oncologia e Oncoematologia, Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” – il corretto approccio diagnostico e terapeutico a tale patologia è indicato dalle linee guida delle Società scientifiche nazionali ed internazionali: da qui l’esigenza di dotarsi di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale che coniughi le raccomandazioni cliniche delle Linee guida alle realtà locali”.

Dunque l’obiettivo del PDTA è quello di offrire al paziente affetto dal tumore alla prostata un’offerta efficace e innovativa al tempo stesso in grado di garantirgli una vasta gamma di opportunità diagnostiche, terapeutiche e assistenziali. Il percorso è composto da un team di esperti multidisciplinare che si fa carico del paziente aiutandolo passo dopo passo ad affrontare tutte le fasi della malattia. Oltre al team, il percorso si avvale anche di apparecchiature di avanguardia e di avanzatissimi laboratori di analisi e biologia molecolare.

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