martedì, Gennaio 31, 2023

Divieto di fumare per sempre: la nuova legge per i nati dopo il 2008

Nuova Zelanda: la legge contro il fumo apre il dibattito, cosa accadrà ai nati dopo il 2008. I motivi della decisione di governo. 

Il tabacco e nello specifico le sigarette sono tra i beni più venduti al mondo ma sempre più studi dimostrano la grande influenza negativa che il fumo ha sul nostro organismo fino alla morte. In Nuova Zelanda il clima è abbastanza teso e al centro del dibattito non c'è solo la questione sanitaria ma un vero e proprio divieto che durerà per sempre. La ministra della salute in carica Ayesha Verrall ha affermato che con questa manovra il governo neozelandese risparmierà miliardi di euro oggi spesi per curare le malattie causate dal fumo.

Spunta la paura di alcuni esponenti politici che ipotizzano l'aumento del mercato nero delle sigarette ma al centro dell'attenzione ci sono i nati dopo il 2008. A differenza di altri divieti emanati in passato in questo caso sembra non ci sia una scadenza o un limite. In Italia ad esempio la vendita di tabacco è vietata ai minori di 18 anni ma in questo caso i nati dopo il 2008 non potranno acquistare sigarette mai più nella loro vita.

Nuova Zelanda: il divieto che dura per sempre, come cambierà la vita dei nati dopo il 2008

L'obiettivo del governo è quello di abbassare al 5% il tasso di fumatori in Nuova Zelanda, calcolando che oggi le statistiche evidenziano solo l'8% il passo dovrebbe essere breve. A questo proposito il governo ha deciso di emanare una legge piuttosto radicale e precisa, i nati dopo il 2008 non potranno mai acquistare sigarette.

Significa che quei giovanissimi che oggi si vedono protagonisti del divieto anche da adulti non potranno fumare tabacco in maniera legale. Sono esclusi i dispositivi elettronici e altre modalità di fumata. Quando in Nuova Zelanda non ci saranno più persone nate prima del 2008 l'obiettivo sarà raggiunto e nel Paese il tasso di fumatori arriverà allo 0%. Un obiettivo volto a migliorare la qualità della vita dei cittadini, a difendere il sistema sanitario da spese inutili e a proteggere le generazioni future dal fumo.

Nei prodotti oggi in commercio sarà ridotta la quantità di nicotina contenuta al loro interno ma non è tutto. Anche gli esercizi commerciali vedranno una diminuzione importante, da 6 mila passeranno infatti a 600 in totale.

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