giovedì, Febbraio 9, 2023

Reggia di Carditello: l'altro gioiellino sconosciuto dei Borbone in provincia di Caserta!

Reggia di Carditello, un vero e proprio gioiellino progettato dal Collecini sconosciuto ai più: oggi di nuovo in attività!

Quando si parla di palazzi reali, inevitabilmente salta alla mente l'imponente Reggia di Caserta. Per i Borbone, il capolavoro di Vanvitelli veniva utilizzato come la propria residenza estiva, o di piacere. Eppure, nonostante fosse la "seconda casa", la Reggia di Caserta rappresenta un vero e proprio gioiello architettonico, capace di competere, se non addirittura di superare, anche la celebre Reggia di Versailles, abitazione dei reali francesi. Le due città ancora oggi fanno a gara per decretare quale tra le due possa essere la più bella e, spesso, anche gli stessi visitatori sono indecisi su quale scegliere!

Se Caserta era la residenza estiva, la casa principale dei Borbone era ovviamente la Reggia di Napoli. Due palazzi reali a pochissima distanza l'uno dall'altro, insomma, per una regione in cui la famiglia nobiliare spagnola ha saputo lasciare un'impronta particolarmente marcata. Talmente marcata, infatti, che ha lasciato anche altre tracce, molto più nascoste e sconosciute ai più. È questo, in particolare, il caso di un altro incredibile monumento riconducibile alla matrice Borbone, situato proprio in provincia di Caserta, più precisamente nel territorio di San Tammaro. Si tratta della Reggia di Carditello, un vero e proprio gioiellino segreto!

Reggia di Carditello, il gioiellino del Collecini: dove trovare e cosa vedere nella Reale Delizia di Caserta

La Real tenuta di Carditello, o Reggia di Carditello, è situata nella zona di San Tammaro, vicino Capua, ed è bagnata a nord dal fiume Volturno, a sud dai Reggi Lagni e ad ovest dal mar Tirreno. Data la natura pianeggiante del territorio, la tenuta, costruita nel diciottesimo secolo, fu subito adibita a scopi agricoli e ricreativi. Carlo di Borbone, ad esempio, era solito utilizzarla per le sue battute di caccia, mentre Ferdinando IV preferì trasformarla in una fattoria e in un allevamento. Nonostante le finalità produttive, Carditello era conosciuta come Reale Delizia per la piacevole permanenza che offriva ai reali.

Caduta in disuso dopo l'Unità, la Reggia di Carditello è stata per molto abbandonata a se stessa. Dopo numerosi tentativi, molti dei quali naufragati per mancanza di volontà politica, l'8 gennaio 2017 il sito fu nuovamente aperto al pubblico. Oggi i visitatori possono ammirare l'imponente palazzo in stile neoclassico, nonché il territorio della tenuta. In particolare, quest'ultimo è dotato di un'importante allevamento di cavalli, della razza Governativa di Persano. Inoltre, la Reggia è diventata luogo di interesse per importanti manifestazioni culturali, concerti ed eventi di tutto il territorio regionale.

Per chi non avesse ancora visto questo splendido gioiellino realizzato dall'architetto Francesco Collecini, collaboratore del Vanvitelli, è giunta l'ora di rimediare il prima possibile!

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