venerdì, Luglio 1, 2022
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Carlo Verdone: "Da ragazzo mia madre mi cacciò di casa, ecco perché"

Se si parla dei maggiori registi italiani viventi, non si può non citare Carlo Verdone. La sua vita, poi, è piena di aneddoti e ce n’è uno in particolare legato a sua madre davvero toccante.

Carlo Verdone è uno degli attori e registi italiani più apprezzati di sempre. La sua lunga carriera conta uno sterminato numero di grandi successi e l’amore del suo pubblico è assolutamente meritato. A un grande talento artistico, però, corrisponde quasi sempre una spiccatissima sensibilità. Carlo ha infatti raccontato di un episodio legato ad una tremenda crisi di panico e di come sua madre, con un bel calcione, lo abbia “salvato”.

Il carattere della madre di Verdone. La crisi di panico e il calcio nel sedere

L’attore romano ha rilasciato una lunga intervista a Ok Salute e Benessere, che cogliamo l’occasione di ringraziare per l’ottimo servizio che svolge quotidianamente. Apprendiamo sul loro portale web l’interessantissimo episodio legato all'esordio di Carlo e di come il grande carattere di Rossana Schiavina gli abbia permesso di intraprendere la giusta strada. “Fui assalito da una crisi di panico. «Mamma, chiama il teatro e dì che sto male, perché non sono assolutamente in grado di reggere la tensione». La risposta fu un gran calcio nel sedere: «Ma piantala! Devi farlo, fidati di tua madre»".

La grande carriera di Verdone da quel giorno non si è più fermata.

Poche righe più avanti, poi, Carlo Verdone spiega come è andata a finire e di come, grazie a quel calcione, oggi abbia girato molti tra i film più amati dagli italiani. Racconta di come sua madre abbi aperto la porta e lo abbia buttato fuori di casa con un sonoro urlo che faceva più o meno così: «Un giorno mi ringrazierai, fregnone!». A quanto pare, allora, la donna aveva più che ragione e crediamo che Rossana sapesse benissimo quale grande talento nascondesse suo figlio. È molto noto, infatti, che Carlo sia, ad esempio, un ipocondriaco. Facciamo, allora, un breve collegamento con il racconto dei suoi esordi.

È naturale che Verdone, nei primi momenti in cui ha affrontato il palcoscenico, fosse molto agitato. Arrivare a dare forfait chiedendo alla propria madre di giustificarlo, però, ci pare un lievemente eccessivo. Pensando anche alla nota ipocondria di cui soffre, allora, crediamo di avere capito una cosa. Una grande sensibilità artistica reca con sé non solo grandi soddisfazioni, ma anche qualche fardello. L’intelligente madre di Carlo, allora, deve essersi da subito accorta del genio che Verdone custodiva nel suo animo e non ha usato mezzi termini per portarlo sui palcoscenici. I nostri complimenti, a questo punto, vanno principalmente a Rossana Schiavina e in secondo luogo anche al grande artista.

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