domenica, Luglio 3, 2022
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A muso duro, parla il regista: "Flavio Insinna? Vi dico io chi è davvero"

Lunedì 16 maggio andrà in onda per la prima volta su Rai1 il film tv su Antonio Maglio, medico e dirigente dell'Inail. Grazie a lui, nel 1960, si tennero a Roma i primi Giochi Paralimpici. Il famoso conduttore de L'Eredità ha interpretato il ruolo del dottore. Il regista Marco Pontecorvo ha spiegato a RadiocorriereTv perché ha voluto che l'ospite recitasse la parte del famoso medico nel film A muso duro: "Affrontare la vita a muso duro era la filosofia del dottor Maglio. Credo sia anche un po' quella di Insinna. Ci siamo rivolti a lui perché ha una sensibilità in questa direzione", ha spiegato il regista. Maglio ha dedicato la sua vita al recupero delle persone disabili ha creduto nel potere riabilitativo dello sport.

Il professore ha creato strutture all'avanguardia per la riabilitazione fisica e psichica dei paraplegici negli anni '50, dando loro una motivazione per continuare a vivere e combattere. Flavio Insinna ha ammesso che quando è stato chiamato a interpretare Maglio si è trovato in difficoltà perché pensava di non essere all'altezza. Il padre del conduttore era un medico per cui sentiva una doppia responsabilità. Nel 1960 Antonio Maglio ha ospitato con successo a Roma i primi Giochi Paralimpici del mondo. Per la prima volta ha messo al centro dell'attenzione le persone disabili e le ha portate fuori dall'ombra. All'evento hanno partecipato 400 atleti provenienti da 23 paesi. Marco Pontecorvo ha detto: "Il dottor Maglio era geniale, riusciva a vedere oltre, a sognare. Era un visionario ed era molto preparato".

Nel cast di A muso duro, oltre a Flavio Insinna troviamo anche Paola Minaccioni, Claudia Vismara, Massimo Wertmuller e Luca Angeletti. Come ha spiegato il regista Pontecorvo, il film si apre con un evento drammatico: negli anni '60 gli incidenti sul lavoro erano quasi la norma e i lavoratori non qualificati che cadevano dalle impalcature venivano abbandonati ed emarginati nelle strutture ospedaliere per i malati cronici. Il dottor Maglio, prendendo ispirazione dalla ricerca del Professor Guttmann sulla riabilitazione dei pazienti paraplegici, portò speranza e dignità a queste persone. Vestire i panni di Antonio Maglio per Flavio Insinna è stata una grande responsabilità e allo stesso tempo un onore. Intervistato dal quotidiano La Repubblica, il conduttore ha ammesso: "E’ stato emozionante interpretarlo. Anche se quando Marco mi ha chiamato mi sono nascosto dietro l'impegno de L'Eredità. Mi sarebbe piaciuto fare il medico". Il Marco di cui parla Insinna è Pontecorvo, regista di tanti film e fiction tra cui le prime stagioni di Nero a metà.

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