lunedì, Marzo 20, 2023

Lucia Annunziata cacciata dalla Rai dopo lo scivolone in diretta? "Atto di estrema stupidità"

Non si placa la polemica che vede coinvolti la giornalista ed ex presidente Rai Lucia Annunziata e Antonio Di Bella, direttore di Rai Day time. Giovedì 24 febbraio, durante il Tg3 in cui erano ospiti, entrambi non si sono accorti di avere i microfoni accesi mentre una giornalista intervistava il segretario del Pd, Enrico Letta, collegato da Roma. Un vero e proprio scivolone che ha fatto venire alla luce un fuori onda di cattivo gusto. Stiamo parlando del dramma dell'attacco all'Ucraina, che attualmente è invasa dai militari russi. Proprio mentre Letta esprimeva la sua solidarietà al popolo ucraino, una voce femminile ha sussurrato in sottofondo: "Centinaia di migliaia di cameriere, badanti". A cui è seguita la voce maschile, che ha aggiunto: "E amanti".

La voce della donna era proprio quella di Lucia Annunziata e la voce dell'uomo di Di Bella. La gaffe è stata clamorosa: il fuori onda è diventato subito virale sui social media, e si è subito capito che dietro le dubbie osservazioni fatte in riferimento al popolo ucraino c'erano la giornalista campana e il direttore di Rai Day time. Ci sono state richieste di non puntare il dito contro Annunziata e Di Bella, cercando di argomentare che forse non erano stati loro a pronunciare quelle frasi incriminate. Tuttavia, poche ore dopo, è stato confermato lo spiacevole incidente che ha visto protagonisti l'ex presidente della Rai e l'attuale direttore di Rai Day Time. Lo hanno testimoniato i diretti interessati che hanno scritto una lettera pubblica di scuse e l'hanno inoltrata all'Ansa.

Ecco le scuse di Lucia Annunziata: "Ieri nel corso dello speciale del Tg3 ho criticato una certa retorica consolatoria che circola in merito a un supposto successo della integrazione della comunità ucraina in Italia, dicendo 'migliaia di cameriere, camerieri e badanti'. Frasi che al di là del contesto e delle intenzioni sono suonate inopportune, offensive, e soprattutto un atto di estrema stupidità. Un inciampo che un conduttore dovrebbe saper evitare. Me ne scuso, sinceramente. Il lavoro che come trasmissione stiamo facendo da tempo con cura e precisione sulla crisi spero dimostri quanto il nostro impegno nei confronti dell'Ucraina e dei suoi cittadini sia senza alcuna ambiguità al loro fianco".

Anche Antonio Di Bella si è scusato, riprendendo il discorso della sua collega: "Rilevo dai social che alcuni miei commenti in studio 'fuori onda' nello speciale Tg3 sulla guerra possono avere offeso la comunità ucraina in Italia e in particolare la sua componente femminile. Erano frasi da non pronunciare. Me ne rammarico e chiedo scusa alle donne e agli uomini della comunità ucraina in Italia".  Dopo che il caso è diventato virale sulle piattaforme online (con il video andato in onda ovunque), molti utenti di Twitter hanno fortemente chiesto che Annunziata e Di Bella fossero cacciati dalla Rai, sostenendo di non considerarli più idonei a fare il loro lavoro di giornalisti per la televisione nazionale. Ma niente di tutto questo accadrà. È importante notare che dopo questa terribile gaffe, entrambi ci hanno almeno messo la faccia sotto i riflettori della rete ammiraglia.

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