sabato, Febbraio 4, 2023

Orgoglio Pugliese, "La grande guerra del Salento": il film che racconta il passato

Presentato il lungometraggio in uscita nel 2022 grazie al contributo di Apulia film commission e della Regione Puglia, e che sarà distribuito da Ahora! film. Il film, diretto da Marco Pollini e tratto dal libro di Bruno Contini, racconta la storia vera di un ragazzo che perse la vita durante la partita di calcio tra Ruffano e Supersano alla fine degli anni Quaranta.

LECCE - Giovedì 4 Novembre 2021, a Palazzo Adorno è stato presentato La grande guerra del Salento, film distribuito da Ahora! film, che uscirà nelle sale cinematografiche e sulle piattaforme di streaming il prossimo anno. Il film, tratto dal romanzo storico dello scrittore salentino Bruno Contini e diretto dal regista veronese Marco Pollini, porta alla luce una delle vicende che hanno dato origine ai tifosi di calcio in Italia: si raccontano gli scontri tra i tifosi di Supersano e Ruffano nel primissimo dopoguerra. Questi episodi purtroppo sono passati alla cronaca perché, per la prima volta nella storia del Paese, un giovane ha perso la vita in una partita di calcio. Nel mezzo della storia prende piede anche la storia d'amore tra due persone, che riempirà di passione vari punti del film.

Bruno Contini ha raccontato come è nata l'idea di portare alla luce questa storia: “Mi chiedevo se esistesse un altro romanzo storico ambientato nel Salento, e ho detto di no. Ho deciso di raccontare questa storia perché non venga dimenticata ; è stata una vera guerra tra due paesi vicini. Ringrazio Marco Pollini che ha dato concretezza al progetto; il nostro incontro è stato casuale - continua Contini - L'ho conosciuto perché un amico mi ha mostrato che aveva letto il libro e che voleva parlarne a me. Mi sono chiesto: forse vorrà comprare il romanzo? Invece mi ha chiesto di girare il film. ”

Il passaggio dal libro al film è stato reso possibile grazie ai contributi della Regione Puglia e della Puglia film commission; quest'ultima da tempo promuove l'industria audiovisiva e con essa i professionisti pugliesi del settore.Il chiaro obiettivo è quello di aiutare sempre più il territorio regionale a destagionalizzarsi, distaccandosi dall'etichetta di luogo adibito solo al passaggio in determinati periodi dell'anno .

A questo proposito, il regista e coproduttore Marco Pollini si è soffermato sulle potenzialità di questa terra e dei suoi lavoratori: “Sono orgoglioso di aver dato importanza ai lavoratori pugliesi. Abbiamo voluto scegliere capi dipartimento che non provenissero da altre regioni, dando lavoro a tanti ragazzi del posto. Questo, secondo me, è il vero valore aggiunto del film. -Continua a raccontare la sua esperienza nel Salento- Sono arrivato qui il 20 maggio e ho scoperto dei luoghi meravigliosi, in particolare sono rimasto affascinato dalle splendide masserie e dalla terra tipica di questo luogo, colorata di un rosso intenso.

Ed è proprio la terra che ha legato la collaborazione tra Pollini e Giuseppe Maria Ricchiuto, presidente della Sandemetrio srl, che ha contribuito alla produzione del film. Ricchiuto (classe 1938), infatti, è stato un imprenditore di Salento, emigrato al nord per molti anni, operando nel campo della cura del suolo e della coltivazione delle erbe officinali, durante la presentazione ha svelato una curiosità: "Ho scoperto qui dell'esistenza di un signore - riferendosi a Pollini - che stava girando un film salentino, ma chi è mio vicino di casa veronese, sono originario di Specchia, e le radici non si estirpano. Salentino sono stato e Salento sono rimasto. Alla presentazione era presente anche la Presidente del Consiglio della Regione Puglia, Loredana Capone, che ha ringraziato gli organizzatori per l'invito e ha raccontato come è venuta a conoscenza del film: “Sono stata custode del sogno di Bruno (autrice del romanzo ) ormai da tre anni. Davanti alla Venere degli stracci, che si trovava al Museo Castromediano, mi ha parlato dell'idea di trasformare un suo progetto editoriale in film. L'idea poi l'ha realizzata e questo dimostra che nulla è impossibile. Sono felice per un amico che ci ha regalato una cosa bella, tale da permettere alla Puglia di arricchirsi e promuoversi. Abbiamo investito per fare di questa regione un set cinematografico, e per sviluppare l'idea di cine-turismo. - Poi - prosegue - la storia narrata da questo film è bella e drammatica allo stesso tempo; emergono pathos, amore e passione. Gli aspetti legati ai tifosi forniscono una testimonianza importante, che ci offre una lezione di vita. “

La grande guerra del Salento si avvale anche del lavoro della direttrice artistica per la colonna sonora Serena D'Amato: “Ci sarà una scena dedicata al tarantismo, visto che il film è ambientato nel 1948. Mettiamo l'orchestra terapeutica conosciuto con il maestro Luigi Stifani. Posso dire che in alcuni momenti partecipo al film ballando e cercando di coinvolgere un'attrice, che potrebbe essere tarantata; ma non voglio svelare altro. Abbiamo coinvolto alcuni musicisti locali come Donatello Pisanello, Cinzia Marzo e Giorgio Doveri dell'Officina Zoè; ma anche il musicista Mino De Santis, che per l'occasione ha scritto una canzone emozionante. - Prosegue parlando del lavoro sul linguaggio - Ho cercato di curare i dialoghi degli attori, soprattutto per chi non era salentino; ed è stato bello lavorare fianco a fianco con loro per cercare di curare il dialetto, perché spesso i film ambientati nel Salento hanno cadenze che sembrano provenire da altri luoghi del sud Italia. “

In generale il cast è prevalentemente pugliese; tra gli attori, Marco Leonardi veste i panni di Ernesto, imprenditore agricolo e presidente della squadra Supersano in contrapposizione al suo omologo ruffano Don Alfredo, interpretato da Paolo De Vita. Nel corso della presentazione di ieri, anche gli altri protagonisti Valerio Tambone, Rossana Cannone, Riccardo Lanzarone, Luca Pastore, Lucrezia Scamarcio e Stefania Ciccarelli (nella foto sopra) hanno espresso la loro soddisfazione per il successo del film. Per tutti è stato emozionante riscoprire e riprendere le proprie radici, offrendo un prodotto che possa porre la Puglia ai vertici della scena cinematografica.

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