martedì, Novembre 30, 2021
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Maxi operazione dei carabinieri del Sud: sgominato traffico illecito di rifiuti per milioni di euro

L'operazione MalaPigna ha portato all'esecuzione di misure cautelari nei confronti di29 persone e 5 aziende coinvolte nel traffico di rifiuti

Il Gruppo CC Forestale di Reggio Calabria insieme ai Carabinieri Forestali dei reparti in Calabria, Sicilia, Lombardia e Emilia Romagna con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri 'Cacciatori Calabria' hanno consegnato un' ordinanza di custodia cautelare a ben 29 individui e a 5 società operanti nel settore dei rifiuti per traffico illecito e diversi capi d'accusa.

Dalle indagini è emerso che diverse aziende, nonostante i provvedimenti che ne hanno sospeso l'autorizzazione nel trattamento dei rifiuti (con cancellazione dall'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali), fossero diventate il centro nevralgico di un' organizzazione nello smaltimento di rifiuti speciali di natura metallica con sede operativa a Gioia Tauro.

Attraverso una serie di manovre, con obiettivo di utilizzare il nome di società 'pulite' allo scopo di ottenere le autorizzazioni necessarie alla gestione del settore smaltimento di rifiuti speciali, intrattenendo contratti con le grandi aziende siderurgiche italiane, contrattando l'importazione e l'esportazione di rifiuti da e per altri stati. Alcuni dei soggetti accusati farebbero parte di una famiglia della ndrangheta che favoriva attraverso queste manovre attività illecite.

Ulteriori indagini hanno evidenziato che questi stessi soggetti sono a capo dello smaltimento illecito di rifiuti speciali (alcuni pericolosi) attraverso l'interramento al suolo in terreni agricoli, contaminandoli con sostanze nocive. L'inquinamento dei terreni potrebbe avere gravi ripercussioni (grazie alla capacità d'infiltrazione) anche nelle falde acquifere sottostanti.

Le accuse formulate dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su cui sono state poi ratificate le ordinanze di custodia cautelare, riguardano i seguenti reati: associazione di stampo mafioso, disastro ambientale, traffico illecito di rifiuti, intestazione fittizia di beni, estorsione, ricettazione, peculato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, violazione dei sigilli e danneggiamento aggravato. Grazie all'indagine svolta dalla squadra delle forze dell'ordine, il traffico di rifiuti che ha danneggiato il territorio è stato fermato, in attesa del verdetto del Tribunale i soggetti sono stati presi in custodia.

 

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