domenica, Ottobre 24, 2021
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Eroi in divisa arrestano fattorino della droga con reddito di cittadinanza: "Era armato e pericoloso"

Arrestato galoppino della droga armato e in possesso con più di 30 dosi di cocaina pronte per lo spaccio domiciliare

E' stato arrestato in fragranza di reato un 20enne incensurato mentre, armato di coltello a serramanico, trasportava diverse dosi di cocaina pronte per lo spaccio domiciliare. Il giovane è stato sorpreso in piena notte da una pattuglia in servizio mentre, a bordo di una moto di grossa cilindrata, si aggirava per le vie del quartiere Borgalino nella provincia di Agrigento (Canicattì) in Sicilia.

Intorno alle 3,30 di notte la pattuglia dell'aliquota radiomobile dei Carabinieri di Canicattì, in servizio di perlustrazione ha incrociato un ragazzo a bordo di una moto di grossa cilindrata. Insospettita dall'andatura del veicolo i carabinieri hanno proceduto al fermo e ad un'attenta perquisizione: il 20enne era armato di un coltello a serramanico con una lama da 18 centimetri e 550 euro in banconote da piccolo taglio.

Durante la perquisizione in strada, sono stati rinvenute anche più di 30 dosi di cocaina, pronte e imbustate per lo spaccio domiciliare e un' altra sfera di cocaina, simile ad un sasso, di ben 10 grammi. La pattuglia dei carabinieri ha poi effettuato una perquisizione approfondita della casa del giovane, trovandovi altre dosi di sostanze stupefacenti: altra cocaina e 10 grammi di marijuana oltre all'armamentario per confezionare le dosi.

Secondo la disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, il ventenne si trova in stato di arresto domiciliare, e dopo il sequestro di tutte le sostanze stupefacenti si è proceduto al sequestro della moto (che circolava senza assicurazione) utilizzata per le consegne, e alla revoca immediata del reddito di cittadinanza percepito dall'accusato.

Grazie alla perquisizione a casa dell'accusato, il nucleo di pattuglia dei Carabinieri ha potuto identificare e denunciare uno dei 'clienti' del pusher, potendo così stabilire che non solo l'accusato fosse un galoppino della droga, ma che la stessa casa del ventenne veniva spesso utilizzata come centro nevralgico per la preparazione e lo spaccio di stupefacenti.

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