venerdì, Maggio 27, 2022
HomePersonaggiPaolo Sorrentino vince il Leone d'Argento: "Guardate dove sono arrivato"

Paolo Sorrentino vince il Leone d'Argento: "Guardate dove sono arrivato"

E' arrivato sul palco visibilmente emozionato, dopo il lunghissimo applauso che ha accolto la sua premiazione

Il già Premio Oscar, Paolo Sorrentino è stato premiato alla 78 esima edizione del Festival di Venezia con il Leone d'Argento (il Gran premio della giuria) per il film "E' stata la mano di Dio". Il regista partenopeo è salito sul palco visibilmente emozionato, dopo il lungo applauso della platea che ha accolto la sua premiazione; nel discorso di ringraziamento non sono mancati l'ironia e una stoccata a coloro che gli chiedono della collaborazione con Toni Servillo.

Paolo Sorrentino sale sul palco e la prima cosa che dice, confermando la commozione è "Dovete avere un po' di pazienza sono leggermente emozionato" aggiungendo i ringraziamenti a tutti coloro che lo hanno aiutato e sostenuto "Devo ringraziare quelli che mi hanno accolto da ragazzo, Antonio Capuano e Umberto Contarello, ma soprattutto il mio primo produttore e il mio più caro amico Nicola Giuliano."

Il regista napoletano non ha voluto dimenticare di porre fine alle polemiche di chi gli ha continuamente chiesto della frequente collaborazione con Toni Servillo in modo ironico e senza possibilità di risposta : "Qualcuno un po' antipatico  ogni tanto mi dice 'ma perché fai un altro film con Toni Servillo?' io dico guardate dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo."

La precedente collaborazione per il film "La grande bellezza" la coppia Sorrentino -Servillo viene travolta da un'immensa quantità di premi nazionali e internazionali;  Premio Oscar e Golden Globe come Miglior Film Straniero, David di Donatello, Nastri d'Argento per Miglior Regia e Migliore Attore Protagonista, insomma nel 2014 questa coppia Made in Naples è stata decisamente vincente e lo riconferma il successo di quest'anno al Festival del Cinema di Venezia.

Sorrentino ha voluto anche ringraziare colui che ha ispirato la sua ultima opera, Diego Armando Maradona affermando che "due scene del film non ci sono, un sogno che non ho fatto, un ometto di 1,60 metri su un campo di calcio che vi ringrazia, e che si chiama Maradona e che ci crediate o no questo è il più grande premio che voi possiate ottenere, che Maradona vi ringrazia."

 

LEGGI ANCHE...