Il grande cuore dei carabinieri del Sud: accorrono da un’anziana signora per una singolare richiesta

In questo periodo di pandemia, non sono solo le paure e patologie ad affliggere le persone anziane, ma anche qualcosa di più intimo

Foto di repertorio


Ieri una signora anziana, residente ad Afragola, un comune nella provincia di Napoli in Campania, ha deciso di chiamare la stazione locale dei carabinieri per un’emergenza: “Mi sento sola“. Alla confessione accorata della 75enne, ipovedente e con difficoltà motorie, due agenti non hanno esitato e hanno colto l’occasione per condividere un po’ del proprio tempo con la donna.

I militari si sono recati dalla donna, che li ha accolti con affetto e gentilezza, manifestando con dolcezza e vergogna il proprio bisogno viscerale di compagnia: sono stati insieme per più di un’ora ed i carabinieri sono stati ben lieti di ascoltare i racconti dell’anziana signora, in lacrime di commozione, i ricordi di una vita intera di dolori e gioie, per poi terminare il racconto con il dolore per la morte del marito.

L’enorme sensibilità dimostrata dalle forze dell’ordine in questo caso è stata enormemente apprezzata non solo dall’anziana signora, ma anche dai parenti che hanno ringraziato i militari (che hanno promesso di tornare a farle visita) con calore e gratitudine. Il “soccorso” prestato alla signora è avvenuto sempre rispettando le regole anti – contagio previste per combattere la diffusione del Coronavirus.

Nel 2020, ma anche nel 2021, sono molte le persone a cui la pandemia ha reso difficile la vita; se si pensa alle persone anziane che hanno bisogno non solo di cure ma anche di compagnia perché non si spenga la propria vitalità: molti sono stati i casi in cui le forze dell’ordine sono diventati un ‘amico’ a cui confidare il proprio disagio, il proprio bisogno di considerazione, per non sentirsi completamente abbandonati.

Un’altra dimostrazione della sensibilità che le forze dell’ordine hanno nei confronti dei bisogni dei cittadini è quella del Comandante Alessandro Latino che ha ospitato in casa propria due bambini marocchini, dopo che la madre è stata improvvisamente ricoverata in ospedale. In questo periodo difficile è dovere dell’autorità stare accanto a chi soffre e fornire ciò che manca, anche se si tratta solo di fare due chiacchiere.