‘La testa di Augusto’ sulle pagine della Cnn: la scoperta meridionale fa il giro del mondo

Dello straordinario ritrovamento ne stanno parlando tantissime testate internazionali, tra cui la Cnn, che ha dedicato alla scoperta meridionale un articolo sulle sue pagine online

Foto Facebook Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise

Sta facendo il giro del mondo la notizia dello straordinario ritrovamento al Sud della testa marmorea dell’imperatore romano Augusto. La scoperta archeologica di inestimabile valore è avvenuta nella città di Isernia giovedì 29 aprile, nel corso dei lavori di ripristino di una frana che aveva provocato il crollo delle mura a via Occidentale. Il ritrovamento ha un significato importantissimo, perché riscrive nuovi tasselli della storia del Molise: in questo caso potrebbe testimoniare la presenza della Roma imperiale nel territorio di Isernia.

Della testa in marmo di Augusto ne stanno parlando tantissime testate internazionali, tra cui la Cnn, che ha dedicato alla scoperta meridionale un articolo sulle sue pagine online intitolato “2,000-year-old marble head of Rome’s first emperor discovered”, tradotto in italiano “Scoperta la testa in marmo di 2.000 anni dell’Imperatore Augusto”. Il pezzo è firmato dai giornalisti Livia Borghese e Eoin McSweeney, che hanno intervistato il sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio e gli archeologi Francesco Giancola e Maria Diletta Colombo.

Nell’articolo della rivista online dell’emittente televisiva statunitense si legge: “Una testa in marmo di 2.000 anni di Augusto, il primo imperatore di Roma, è stata scoperta a Isernia, una città italiana nella regione centro-meridionale del Molise. L’archeologo Francesco Giancola ha fatto l’eccezionale scoperta durante i lavori di restauro per riparare un muro medievale crollato a causa delle forti piogge nel 2013. La testa alta 35 centimetri (13,78 pollici) può essere datata tra il 20 a.C. e il 10 d.C., secondo Maria Diletta Colombo, archeologa del dipartimento regionale del ministero”.

La statua è stata realizzata con lo stesso marmo della Lunigiana utilizzato dall’artista rinascimentale italiano Michelangelo e raffigura un giovane Augusto Ottaviano, che divenne il primo imperatore di Roma nel 27 a.C. “Era una statua importante, ma non sappiamo perché fosse qui”, ha spiegato Maria Diletta Colombo alla Cnn. “Avrebbe potuto essere collocato in un tempio dedicato al culto della famiglia imperiale, o nel foro. Ma queste sono solo ipotesi, dato che non sappiamo dove fosse il foro”.

“Isernia ha una storia molto antica, ci sono resti archeologici sotto l’intera città”, ha detto alla Cnn il sindaco Giacomo D’Apollonio. “E’ un ritrovamento molto importante per Isernia perché testimonia la presenza di edifici di una certa importanza. Questa città è ricca di storia sin dal Paleolitico”. Com’è avvenuta la scoperta lo racconta alla Cnn l’archeologo Francesco Giancola: “Mentre stavamo scavando dietro il muro, ho visto che la terra ha cambiato colore. Quindi abbiamo continuato a scavare con altri attrezzi di precisione ed è uscito un blocco di marmo. Ho subito visto che era una testa che ho riconosciuto come appartenente a una statua di Augusto per i capelli e la forma e il taglio degli occhi”.