Non solo bellezza: una città del Sud Capitale italiana del libro 2021

L'annuncio della proclamazione arriva in diretta dal sito del Ministero, attraverso la voce del Ministro della Cultura, Dario Franceschini.



Vibo Valentia in Calabria è stata proclamata “Capitale Italiana del Libro 2021“, ad annunciarlo direttamente dal sito del Ministero è stato Dario Franceschini, il Ministro della Cultura. In quanto vincitrice riceverà un premio di 500mila euro che potrà impiegare nella realizzazione di un progetto culturale che vedrà la partecipazione dell’intera amministrazione e di varie associazioni.

La competizione si è basata sulla presentazione di progetti che avessero come obiettivo primario rendere ‘il libro’ un oggetto di utilizzo quotidiano, a presiedere la commissione, che ha stabilito la città vincitrice, è stato Romano Montroni l’ex direttore delle Librerie Feltrinelli. A seguire la prima classificata, nell’elenco delle partecipanti ci sono altre città del Sud come Ariano Irpino in provincia di Avellino (Campania), Caltanissetta (Sicilia), Campobasso (Molise) ; ma anche del Nord Italia come Cesena in Emilia Romagna e Pontremoli in Toscana.

Nella proclamazione le parole del Ministro della Cultura per svelare la vincitrice sono state: “La città prescelta si è distinta per la qualità delle iniziative presentate, esposte con una chiarezza in cui si fondono rigore ed entusiasmo. L’idea di base, nell’introduzione del progetto che ha vinto, è di far entrare prepotentemente il libro nella vita delle persone. un concetto che siamo certi verrà tradotto in comportamenti virtuosi, destinati a lasciare un’impronta duratura. La giuria ha scelto all’unanimità come Capitale del Libro 2012 Vibo Valentia.

La prima cittadina del comune calabrese, Maria Limardo,  si è espressa in questi termini, quando ha scoperto della vittoria: “Sono emozionata come non mai. Stiamo facendo un grande percorso come amministrazione, per il riscatto della nostra comunità, per portarla avanti. La mia città è sempre stata considerata ultima nelle graduatorie e dobbiamo essere orgogliosamente primi, o comunque concorrere a testa alta, in Italia e nel mondo, perché Vibo Valentia è una città bella, ricca, piena di patrimonio, di straordinarie bellezze, ma soprattutto di tanta bella gente, che legge, scrive ha alto profilo identitario e il senso di appartenenza al luogo.”