lunedì, Settembre 27, 2021
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Dal Recovery Plan 150 milioni per la rinascita del Palazzo monumentale più grande d'Europa

L' edificio storico voluto da Carlo di Borbone per ospitare i poveri del Regno di Napoli, ritornerà finalmente a splendere per diventare una delle attrazioni turistiche più belle del Sud Italia

Dal Recovery Plan 150 milioni per ristrutturare il Palazzo monumentale più grande d'Europa, il Real Albergo dei Poveri. Conosciuto anche come Palazzo Fuga e come 'o Reclusorio e 'o Serraglio, l'edificio storico, voluto fortemente da Carlo di Borbone nel 1751 per ospitare tutti i poveri del Regno di Napoli, ritornerà finalmente a splendere per diventare una delle attrazioni turistiche più belle del Sud.

Grande la soddisfazione del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha commentato così su facebook lo sblocco dei fondi europei per la rinascita dell'edificio borbonico: "Siamo contenti che il Governo abbia mostrato attenzione per il nostro Albergo dei Poveri e sia riuscito ad inserire il progetto del Comune di Napoli tra quelli destinatari del Recovery Plan. Il nostro progetto prevede un impegno di 150 milioni di euro da investire per interventi di consolidamento, riconfigurazione architettonica e restauro (organizzati in ben 8 lotti).

Abbiamo previsto che il Palazzo storico abbia funzioni museali, culturali, sociali, istituzionali e di formazione. L'Albergo dei Poveri è un bene comune dei napoletani ed è per questo che teniamo fortemente al suo futuro. E' giusto che quel palazzo meraviglioso riprenda a vivere e diventi finalmente un punto attrattivo e di riferimento per i cittadini e per tutti i visitatori", conclude il primo cittadino.

Situato in piazza Carlo III nel cuore di Napoli, il Real Albergo dei Poveri fu disegnato dall'architetto Ferdinando Fuga e ha il primato di essere il più grande palazzo monumentale d'Europa. La sua maestosità è simbolo della "pietà illuminata" dei Borbone che hanno voluto accogliere in un palazzo così importante la popolazione più povera del Regno. L'edificio aveva funzioni prettamente sociali, riusciva ad accogliere circa otto mila persone, suddivisi per sesso ed età. Per loro erano previsti percorsi di formazione veri e propri per poterli aiutare a trovare un lavoro e uscire dalla stato di povertà.

Negli anni il Real Albergo dei Poveri ha avuto diverse funzioni senza mai dimenticare il suo approccio caritatevole a supporto dei meno fortunati. Ha ospitato: scuola di musica, centro di correzione giovanile, scuola per sordomuti, carcere e manicomio, accoglienza diseredati, accoglienza donne perdute.

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