La Nasa sceglie il progetto di un meridionale per vivere su Marte

L'idea dell'architetto meridionale è stata scelta tra altri 100 progetti da tutto il mondo, conquistando il primo premio: il suo modello di città vivibile sul Pianeta Rosso si chiama "Sprout"

Screen video trattao dalla presentazione del progetto "Sprout" di Giuseppe Calabrese (Fonte Youtube "Mars City Design")


La Nasa ha scelto il progetto di un architetto meridionale per l’ideazione di un città su Marte. Si tratta di Giuseppe Calabrese, 44 anni, originario di Campodipietra e residente in Australia, premiato nel prestigioso concorso internazionale “Mars City Design Competition”. L’idea del professionista molisano è stata scelta tra altre 100 da tutto il mondo, conquistando il primo premio: il suo progetto di insediamento umano su Marte si chiama “Sprout”, ossia germoglio, ed è un modello di città vivibile ed autonoma dotata di aziende agricole, le cosiddette “fattorie robotiche”, in cui coltivare frutta e verdura.

L’intuizione vincente di Calabrese è quella di realizzare l’ambizioso progetto su Jazero, il cratere marziano dove è previsto l’atterraggio del rover “Perseverance” nel prossimo mese di febbraio. Il progetto consiste nell’invio, tramite navicelle spaziali, delle fattorie robotiche un anno prima che atterrerà l’uomo su Marte. La finalità è garantire il ristoro autonomo di nove astronauti in missione sul Pianeta rosso. Inoltre, “Sprout” sfrutta l’intelligenza artificiale per risolvere alcuni problemi del mondo agricolo anche sulla Terra.

“Questo progetto è stato presentato – racconta Giuseppe Calabrese in un’intervista al quotidiano Primonumero – a un concorso internazionale volto a individuare modalità di approvvigionamento alimentare per sostenere nove astronauti che per due anni saranno su Marte. Quindi occorreva progettare una struttura che potesse avere del cibo già preparato.  E io ho creato un questa struttura di protezione, fatta di mattoni realizzati con la terra marziana, all’interno della quale vengono utilizzati i semi per creare la vegetazione”.

Nell’esperimento presentato al “Mars City Design Competition”, il professionista ha utilizzato una serie di prodotti agricoli Made in Italy come rape, patate e cipolle: “Ho scelto vegetali della Dieta Mediterranea”, spiega, orgoglioso delle sue origini italiane. Di recente Calabrese ha partecipato via web alla riunione della Commissione Cultura del Comune di Campobasso dove è stata avanzata l’ipotesi di realizzare eventi scientifici di portata internazionale anche in Molise, terra a cui l’architetto è molto legato.