Un murale simbolo di riscatto: Masaniello Supereroe con il volto di Pino Daniele

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di rilanciare un quartiere del centro storico e dare vita a un'esperienza progettuale di rigenerazione urbana

Foto Facebook Archipicchia Architettura per Bambini


L’eroe della rivolta napoletana Masaniello nei panni di Superman con le sembianze di Pino Daniele. E’ questa l’immagine del nuovo murale inaugurato a Napoli giovedì 14 gennaio a Piazza Masaniello, nei pressi di Via Marina. “Masaniello è crisciuto, Masaniello è turnato”, è scritto sul dipinto, tributo al celebre brano “Je so pazz” del cantante partenopeo. A realizzare l’opera lo street artist Luca Carnevale, nell’ambito del progetto “Spazi in gioco”.

L’iniziativa è stata sostenuta dalla Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli e ha visto la collaborazione di 5 Associazioni: Aps Amici di Peter Pan, Fondazione Valenzi, Associazione Archipicchia-Architettura per bambini, Aps Voce di Vento, Congregazione Suore Angeliche di San Paolo.

Durante l’anno 2019/2020, la rete ha coinvolto minori, giovani e ragazzi diversamente abili della II Municipalità di Napoli con laboratori, incursioni urbane e visite guidate sul territorio e soprattutto avviato un dialogo con la comunità adulta della zona di Piazza Mercato per facilitare la costruzione di una collettività urbana promotrice di un diverso destino per Piazza Masaniello, oggi degradata.

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare vita a un’esperienza di ri-generazione urbana, in un quartiere del centro storico di Napoli caratterizzato da fenomeni di marginalità sociale e culturale. A testimonianza di un riscatto sociale possibile, se sostenuto dalle forze attive della città e dai cittadini stessi.

“Negli ultimi tempi si parla spesso di rigenerazione urbana a Napoli – spiega Antonio Del Prete, Presidente dell’Aps ‘Amici di Peter Pan’ in rappresentanza dei partner di progetto – Essa, infatti rappresenta uno strumento molto utile per lavorare su territori difficili e spesso dimenticati per fornire ai bambini e ai giovani di quelle zone delle possibilità concrete di partecipazione e inclusione sociale.

Noi abbiamo cercato di farlo con grande serietà realizzando percorsi di qualità che consentano realmente di offrire un’opportunità a cittadini residenti di quella parte della città di Napoli che spesso vivono con poche possibilità di cambiamento della propria vita. Questo è un elemento molto importante in un periodo storico in cui l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19 ha acuito le differenze sociali e aumentato la precarietà e le fasce di povertà”, conclude Del Prete.