domenica, Luglio 25, 2021
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E’ del Sud il più prezioso mantello della storia: il manto di Ruggero II

Il mantello che adornava gli imperatori del Sacro Romano Impero è stato interamente lavorato nel Meridione d'Italia

Il Mantello che adornava durante le incoronazioni gli imperatori del Sacro Romano Impero è il Manto di Re Ruggero II d’Altavilla. Fu per suo volere e in suo onore che questo meraviglioso e preziosissimo manufatto fu confezionato a Palermo, dai migliori tessitori siciliani con la collaborazione di tintori venuti dalla Grecia.

Interamente di seta, proveniente sia dalla Grecia che dal Medio Oriente, il manto o “Mantello dell’Incoronazione“, è uno dei manufatti più preziosi al mondo, i suoi 146 centimetri di altezza e 345 centimetri son l’espressione della regalità. Il suo colore rosso acceso è stato ottenuto dal “chermes” ( il sangue essicato di insetti chiamati cocciniglia) e le rifiniture sono in oro, smalto e perle.

Al centro dell’immensità rossa semicircolare c’è una palma d’oro stilizzata, che rappresenta i sette rami dell’albero della vita, su ogni lato, sempre in oro, sono rappresentati due cammelli sormontati da leoni a simboleggiare la supremazia dei normanni sugli arabi, sul bordo inferiore un’iscrizione con uno stile calligrafico arabo è riportata la data di creazione (1133 – 1134 d. C.).

C’è anche una sorte di dedica proprio a Re Ruggero II che recita: “Lavoro eseguito nella fiorente officina reale, con felicità e onore, generosità e sublimità, gloria e bellezza, compimento di desideri e speranze, giorni e notti propizie, senza cessazione ne rimozione, con onore e cura, vigilanza e difesa, prosperità e integrità, trionfo e capacità, nella Capitale di Sicilia, l’anno 528“.

La produzione di sete e di tessuti egualmente preziosi nell’isola siciliana era rinomata già prima della creazione del manto, ne è la prova la testimonianza del 1190 di Ugo Falcando “Ne conviene tacere delle nobili officine attigue al Palazzo, ove il filo serico colorito in matasse si vario colore viene poi impiegato nelle molteplici specie del tessere […] Vi si vedono ancora molte altre cose di vario colore e ornati di vario genere, in cui l’oro si intesse con la seta, e la varietà di pitture multiformi viene posta un risalto da gemme lucenti; le perle vengono raccolte dentro ciste d’oro, o perforate e connesse con l’esile filo. L’elegante arte nel disporle accresce la bellezza dell’opera dipinta.

Ruggero II non usò questo mantello per la propria incoronazione, ma se ne servì, con molta probabilità, nelle udienze e per gli incontri con personalità illustri. Il manto tutt’ora è custodito nella Weltliche Schatzkammer della Hofburn, la camera del tesoro imperiare di Vienna, come conseguenza della presa di possesso di Enrico VI, marito di Costanza d’Altavilla, dei domini Normanni in Sicilia.

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