Jill Biden, la nuova First Lady americana ha origini del Sud

La nuova First Lady Americana, Jill Biden ha origini provenienti dal Meridione d'Italia, un piccolo comune nel messinese, Gesso



La nuova First Lady della Casa Bianca è Jill Tracy Jacobs, 69 anni è originaria di Gesso, un piccolo comune nei pressi di Messina. Suo nonno Domenico Giacoppo è nato nel comune messinese nel 1898, cambiò il suo nome in Dominic Jacobs nel 1900 all’arrivo negli Stati Uniti quando aveva un anno e mezzo.

Come raccontato dall’Adkronos, agenzia di stampa nazionale, esiste ancora una parente della First Lady a Gesso, Caterina, che appena saputa la notizia ha invitato il nuovo Presidente e la sua consorte a viaggiare fino in Sicilia per conoscere i piatti tipici della sua terra d’origine. “Appena abbiamo appreso che Joe Biden è il nuovo Presidente eletto degli Stati Uniti abbiamo pensato di invitare la First Lady a Gesso, che ha dato i natali ai parenti di Jill Jacobs. Così le faremo conoscere le sue origini. Siamo pronti a organizzare una bella festa” dice Tonino Macrì dell’Associazione Rinascita Gesso in un’intervista all’Adnkronos.

Ad approfondire le radici di Jill Jacobs è Antonio Federico, un pensionato che ha fatto del passatempo un vero e proprio lavoro, quello del genealogista. Ha cominciato per caso, quando un gruppo di americani arrivarono sul suolo siciliano alla ricerca di una zia e nessuno seppe loro fornire indicazioni al riguardo.

Antonio Federico estende la sua indagine oltre Gesso, attraverso la consultazione degli archivi ecclesiastici e comunali con un intento ben preciso, il suo non è solo un lavoro che mira alla scoperta delle discendenze e dei legami di sangue, ma soprattutto la comprensione dei cambiamenti vissuti in questa parte di Sicilia tra spopolamenti e ripopolamenti, migrazioni e guerre. 

Dice Federico: “Conoscere la propria identità vuol dire sapere chi siamo, da dove veniamo e gettare le basi per il futuro in un momento in cui soprattutto i giovani sono interessati soltanto alle cose passeggere, momentanee e si dimenticano le proprie radici”.