mercoledì, Agosto 4, 2021
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Un viaggio nella cultura mediterranea con la mostra di Navid Azimi Sajadi

Le sue opere riescono a creare un dialogo contemporaneo tra l’arte mediorientale e il mondo occidentale mediterraneo

Sarà la fantastica cornice del Duomo di Monreale ad ospitare "Allegorie e simboli della tradizione mediterranea. Installazioni di Navid Azimi Sajadi". Un dialogo tra "Oriente e Occidente" è il percorso espositivo curato da Lina Bellanca e Alessandro Carlino. L'esposizione delle opere è stata inaugurata oggi simboli.

La mostra narra storie, figurati dei capitelli del chiostro benedettino e delle cappelle del Duomo: dalle fotografie dell'archivio Kunsthistorisches Institut in Florenz–Max-Planck-Institut, alle installazioni site-specific dell'iraniano Navid Azimi Sajadi, alle rilettura fotografiche stampate, con tecnica innovativa, su intonaco bagnato (l'effetto è quello di un affresco vero e proprio) fino alla realizzazione di una app dedicata alla mostra, sviluppata per MondoMostre dallo studio "Ingegneria delle due Culture", con musiche di Pinuccio Pirazzoli. I servizi di ticketing e didattica sono a cura di CoopCulture.

Le opere di Navid Azimi Sajadi, ispirate all'iconografia del complesso monumentale, saranno esposte all'interno del Chiostro di Monreale, in una sala del Museo Diocesano e nella Cappella San Benedetto del Duomo normanno: riescono a creare un dialogo contemporaneo tra l'arte mediorientale e il mondo occidentale mediterraneo.

Non solo un viaggio tra Oriente e Occidente, dunque, ma anche un percorso tra passato e presente grazie all'allestimento espositivo sviluppato dal concept designer Francesco Ferla, che ha, appunto, montato sotto le volte del chiostro, le riproduzioni di particolari dei capitelli, fotografati in altissima risoluzione e stampati su intonaco bagnato; un format che esalta le molteplici raffigurazioni dei capitelli nella suggestiva cornice abbaziale, gli stessi ai quali si rifà l’arte e la poetica di Navid Azimi Sajadi, nato a Teheran in una famiglia di galleristi, ma da quindici anni ormai di stanza a Roma, da dove continua a lavorare in sinergia con il suo Paese d’origine.

L'evento è stato organizzato dalla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo in collaborazione con l'Arcidiocesi di Monreale e con MondoMostre. Il percorso espositivo prosegue a Palermo e si inaugurerà il 24 novembre al Palazzo della Zisa con la cura di Ashkan Zahraei e Giuseppe Moscatello.

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